giovedí, 3 dicembre 2020


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

vendee globe    cantieristica    aziende    giancarlo pedote    windsurf    trofeo jules verne    sodeb'o    orc    vela    cambusa    fincantieri   

LIBRI

Libri: Il tesoro di Gengis Khan

libri il tesoro di gengis khan
Inbar Meytsar

La minaccia che si trovano ad affrontare Dirk Pitt e Al Giordino è probabilmente la più pericolosa della loro vita. Una minaccia che aggredisce la principale fonte di sostentamento dell’economia mondiale, e che affonda le radici nella leggenda del più grande condottiero di tutti i tempi: Gengis Khan.
Tutto ha inizio sul lago Baikal, in Russia. Pitt e Giordino sono impegnati in una missione scientifica, affiancando per conto della NUMA alcuni scienziati russi, quando un’inspiegabile onda anomala rischia di travolgerli. Pitt riesce a salvare anche una squadra impegnata in ricerche petrolifere ma, quando la squadra viene sequestrata, Pitt si trova di fronte a qualcosa di ben più sinistro di un semplice evento naturale. Inizia così a seguire le tracce di un’oscura macchinazione internazionale che lo porterà in Mongolia, nella città di Xanadu, dove uno spietato e ricchissimo imprenditore nutre manie di grandezza e concepisce piani che si traducono in ondate di violenza. Dai gelidi laghi siberiani alle sabbie roventi del deserto del Gobi, fra pericoli, intrighi e avventure, Dirk Pitt e Al Giordino lotteranno strenuamente per impedire alla terra di tremare di nuovo, causando la fine della civiltà. Una corsa dall’esito tutt’altro che scontato...

IL BRANO:
"Dopo quattro ore di sonno, Pitt si svegliò di colpo e balzò a sedere sulla branda. Nonostante tutto fosse immerso nel silenzio, i sensi gli gridavano che qualcosa non andava. Accese la lampada accanto al letto e appoggiò i piedi a terra, ma quando fece per alzarsi rischiò di finire gambe all’aria. Strofinandosi gli occhi per allontanare il sonno, si rese conto che il battello era inclinato a poppa con un angolo di quasi dieci gradi.
Si vestì in fretta e si lanciò su per la scaletta che portava al ponte principale... dopo aver percorso un’altra rampa di scale per raggiungere la plancia, spalancò la porta e lanciò un’occhiata circolare alla stanza. Contrariato, vide che era deserta. Chiedendosi se fosse rimasto solo a bordo, esaminò la consolle alla ricerca di un interruttore a bascula rosso con la scritta TREVOGA; non appena lo ebbe azionato, sirene d’allarme presero a squillare per tutto il battello infrangendo la pace della notte. Di lì a qualche istante, abbandonata la propria cabina al piano sottostante, l’energico capitano del Vereshchagin varcò la soglia del locale con l’impeto di un toro infuriato.
«Che succede, qui dentro?» balbettò l’uomo, faticando, nel cuore della notte, a esprimersi in inglese. «Dov’è Anatoly, l’ufficiale di guardia?»
«La nave sta affondando», gli comunicò Pitt con calma. «Non c’era nessuno, in plancia, quando sono entrato un minuto fa.»"

GLI AUTORI:
Clive Cussler è nato nel 1931 ad Alhambra, in California, da madre americana e padre tedesco. Interrotti gli studi al Pasadena City College, si è arruolato nell’Aviazione, partecipando alla guerra di Corea. Negli anni ‘60 ha lavorato nella pubblicità, dapprima come copywriter e in seguito come direttore creativo di una delle più importanti agenzie degli Stati Uniti. Ha esordito nella narrativa nel 1973 con Enigma, che racconta la prima straordinaria avventura di Dirk Pitt, l’eroe che ha conquistato i lettori d’avventura di tutto il mondo.
Nel 1978 ha fondato la National Underwater & Marine Agency (NUMA), un’associazione non-profit specializzata nella localizzazione, identificazione e recupero di relitti marini di importanza storica. La sua seconda passione, dopo l’avventura, sono le automobili d’epoca, di cui possiede una vasta e assai famosa collezione, comprendente oltre ottanta pezzi.
Sposato con Barbara Knight per 48 anni, Clive Cussler ha tre figli e due nipoti e divide il suo tempo tra le montagne del Colorado e i deserti dell’Arizona.

Dirk Cussler, laureato a Berkeley, ha lavorato per molti anni in campo finanziario prima di dedicarsi a tempo pieno alla narrativa, sulle orme del padre, che ha seguito partecipando attivamente a numerose spedizioni della NUMA.

IL TESORO DI GENGIS KHAN
Clive Cussler - Dirk Cussler
Traduzione di Paola Mirizzi Zoppi
Casa Editrice Longanesi
Avventura
Collana: La Gaja scienza
Pagine: 540
Prezzo: € 19.60
In libreria dal: 30 Aprile 2008


12/05/2008 13:11:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Vendée Globe: falla a bordo per Escoffier, Jean Le Cam tenta di raggiungerlo

Kevin Escoffier, che si trovava al terzo posto nel Vendée Globe posizionato a circa 550 miglia nautiche a sud di Città del Capo, ha attivato il suo segnale di soccorso

FLASH - Jean Le Cam ha avvistato Escoffier e procede al recupero

La Direzione di corsa del Vendée Globe ha dirottato sul punto del Distress di Kevin Escoffier anche Boris Herrmann, Yannick Bestaven e Sébastien Simon

Alghero: per 110 studenti il battesimo della vela

Il Covid non ferma la vela, ad Alghero 100 studenti hanno debuttato in barca

Vendée Globe: Pedote supera Sam Davies ed è 10°

Pedote:"Voglio solo continuare a cercare di fare le cose bene, preservare i materiali, cosa molto importante perché la barca è la mia sicurezza e la mia sorgente di velocità"

Vendée Globe: la calma è la virtù dei Pedote

Il nostro Giancarlo Pedote sta procedendo bene e senza scosse e guadagna posizioni. Ora è decimo a 646 miglia dal leader e viaggia spedito a più di 20 nodi

Trofeo Jules Verne: Coville vola, Cammas si ritira

Thomas Coville su Sodebo Ultim 3 continua la sua discesa dell'Atlantico del Nord in questo sabato mattina, scivolando a oltre 30 nodi mentre Franck Cammas sta rientrando a Lorient dopo aver urtato un UFO

Vendée Globe: per Pedote nel mirino c'è Buona Speranza

Dopo tre settimane di regate e quasi il 25% delle 21.638 miglia previste dal Vendée Globe sulla scia, Giancarlo Pedote vede la longitudine di Buona Speranza incombere all'orizzonte

Vendée Globe: Yes HE Cam! Solo Jean poteva salvare Kevin

Non poteva cadere in mani migliori. Lo ha detto lo stesso Jean: « Il est tombé dans la bonne maison ! ». Yes we Cam…. ma solo lui poteva! Disegno della bravissima Manu Guiavarch per Jean Le Cam

Ecco la prima Italia Yachts 14.98 Bellissima

E' una vera easy sailing con molti accorgimenti utili per la navigazione da soli o in equipaggio ridotto: tra queste le 8 manovre rinviate in pozzetto permettono di regolare al meglio le vele e navigare sempre in tranquillità

Vendée Globe: perso il contatto visivo con Escoffier

Jean La Cam aveva individuato la zattera autogonfiabile di Kevin Escoffier ma il mare agitato e i forti venti lo hanno portato lontano. Le ricerche continuano con 4 skipper giunti sul posto

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci