domenica, 4 ottobre 2026

MINI TRANSAT

La Mini Transat degli italiani raccontata da Stefano Paltrinieri

la mini transat degli italiani raccontata da stefano paltrinieri
redazione

Le emozioni e i retroscena della Mini Transat rivelati con classe e tanto amore ... per la "classe" dal "veterano" Stefano Paltrinieri - testo raccolto dalla pagina FB di Federico Cuciuc -

----------------------------------------------------------
La grandezza di quello che ha combinato Ambrogio la si deduce appieno leggendo i commenti di quelli arrivati dopo di lui: 
"Ho attinto alle mie risorse più profonde, mi sono ridotto a piangere, mi sono chiesto più volte cosa ci facessi li, per ottenere questo risultato non ho potuto fare altro che soffrire, non credevo che sarei riuscito a tanto..." e via lamentandosi. 

Chi ha profferito queste frasi?
Dei marinai della domenica, colti da un subitaneo colpo divento in crociera?
No, il fior fiore dell'ultima schiatta dei giovani velisti oceanici francesi, quelli che tra poco ci ritroveremo a inondare le classifiche nei Figarò e nei 40 piedi, e la cosa mostruosa è che il primo di loro, quando Bogi ha tagliato il traguardo era a più di 80 miglia dall'arrivo, su di una barca simile, ed il terzo a più di 120! 

Grazie Ambrogio per le emozioni! 

Michele Zambelli nel 2016 mi raccontò, alla fine della RI.MI.NI, la regata per Mini di cui fu inventore, organizzatore e primum movens, che al girare dell'isoletta croata che fungeva da boa di percorso dovette inseguire con la barca appoggio, di notte, il Twister noleggiato da due ragazzini derivisti, che stava sbagliando clamorosamente l'atterraggio.
A bordo c'erano Alessio Bartoli e... LUCA ROSETTI! 

Quanta acqua è passata sotto i ponti, che evoluzione ha avuto Luca… e di sicuro Michele non avrebbe immaginato che da li a 3 anni il “bocia” avrebbe ottenuto in pratica il suo stesso piazzamento del 2013, con la stessa barca, Che belle storie sui Mini.... 

Una anno fa esatto mi recavo all'assemblea di Classe in compagnia di un desolato Daniele Nanni: aveva fallito per due volte la Qualifica, alla Mini Barcelona aveva incocciato malamente in un boa ed aveva la barca in stato di abbandono in Spagna, con nulla voglia di sbattersi per riprendere il filo del discorso. 
Che bello vedere i suoi capelli biondi al vento e lo sguardo stanco ma trasognato e felice sulla linea finale di Marin! Pare per di più che mentre qualche altro concorrente si augura un'impiego di guardiano di rifugio alpino lui abbia già l'ardire di pensare alla prossima edizione!

Stessa Assemblea: che fai l'anno prossimo Alessio? Arci, GPI, 222, Mini Med, Mini Fastnet e Transgascogne fa lui…
Non vi nascondo che li per li ho pensato "Ecco il solito blageur, tanti sogni e niente arrosto, uno dei tanti che ho già conosciuto in questi anni!" 

Gli chiedo scusa in quanto Campriani ha eseguito ALLA LETTERA quello che aveva pronosticato, con caparbietà ed umile disincanto e che gioia vedere la sua barchetta sempre più vicina ai Caraibi. Sono queste le storie che mantengono la MT tuttora degna di essere sognata, anche  da chi non è un ex derivista super-allenato, giovane e ben sponsorizzato . 

Luigi Dubini sono sicuro che si sarebbe aspettato un risultato finale migliore, al di là dell'immensa soddisfazione di essere arrivato dall'altra parte. 
Purtroppo nel cantiere spagnolo dove gli hanno smontato la barca per raggiungere Marsiglia e la MiniMed, si erano dimenticati di staccare i cavi elettrici prima di disalberare e a La Rochelle gli hanno varato la barca senza il tappo di chiusura del log, inondandogli la barca, con grave pregiudizio dell'elettronica. 

Luigi ha potuto solo rincorrere un'efficienza minima del mezzo, senza approfondire la cura di dettagli che si sono dimostrati poi cedevoli alla prova dei fatti.
Bravissimo lo stesso comunque! 

Il motivo per cui, e lo confesso con sincerità, non mi fa impazzire commentare la MT è che a questo punto dell'articolo hai l'obbligo di riferirti a coloro che non ce l'hanno fatta, pur dispensando la stessa mole di sudore sangue e lacrime di coloro che si sono potuti godere il bagno liberatorio in Martinica.
Per esperienza personale so che la cosa fa moolto male! 
In verità Marco Buonanni la line l'ha eroicamente tagliata, e neppure in ultima posizione, seppur privato di un timone, mi pare a 1500 miglia dall'arrivo. 
La sua è un'impresa di altissimo valore tecnico ed umano, ma conoscendo perfettamente la quantità di ore di allenamento in condizioni critiche che si è sobbarcato sotto la guida sempre severa di Riccardo Apolloni, abbiamo la certezza che le sue possibilità e velleità fossero ben altre. Crediamo che Marco passerà ad altre Classi ed ovunque sarà, il nostro tifo sarà sempre sfrenato.

E che dire di Matteo Sericano?
Mesi di rincorsa folle, pensate solo alla rottura dell'albero al GPI, per finire tutto a ... Mindelo! Forza Matteo, la tua classe e la tua età giocano tutto a tuo favore e siamo sicuri che entro pochi mesi potremo scrivere  dei tuoi programmi, che ci esalteranno. 

Andrea Pawslosky ha passaporto svizzero ed abita a Nizza ma credo che meriti assolutamente una menzione. 
Credo che tra tutti i partenti non ce ne fosse uno col budget più risicato del suo, con la barca dal pedegrée meno importante della sua e con un porto di riferimento per allenarsi più irraggiungibile.
Eppure ha portato il suo Ginto fino alla fin , lasciando in scia fior di barche, provando che gareggiare solo al Nord, seppure in poche regate, con un compagno probante come Cuciuc ha pagato, eccome! 

Ed ora riposatevi, che ne avrete da raccontarci...

 

Stefano Paltrinieri

 


24/11/2019 13:00:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Les Voiles di Saint-Tropez, spettacolo nel Golfo

Vento tra 15 e 20 nodi, sole e 251 equipaggi in acqua per una giornata intensa. Al via anche le 77 barche della flotta Tradition, mentre NorthStar III sorprende ancora tra i Maxi

America’s Cup, a Napoli 1.294 nuovi tesserati FIV: l’effetto dei grandi eventi sulla passione per la vela

1.294 nuovi tesserati della Federazione Italiana Vela in Campania in una sola settimana, dal 22 al 28 settembre. È successo con il tennis, dove i successi di Jannik Sinner hanno contribuito a portare al tennis migliaia di giovani

Les Voiles de Saint-Tropez, il grande spettacolo è pronto: 51 Maxi e tre J Class in acqua

Domenica 27 settembre è stata la giornata degli arrivi e degli ultimi allenamenti, con il Golfo animato dalle vele dei Maxi e dei Modern e, nel pomeriggio, dall'ingresso delle imbarcazioni classiche provenienti da Cannes

America's Cup: ARC Team USA, da "underdog" a protagonista

La squadra americana, nata appena sei mesi fa, conquista la prima prova della Preliminary Regatta e chiude quarta nella classifica finale. Ken Read: «Siamo chiaramente gli outsider, ma possiamo crescere».

Alinghi, finale amaro a Napoli: settimo posto per Tudor Team

Due secondi posti e un terzo nella Preliminary Regatta non bastano a Tudor Team Alinghi per raggiungere la finale. Un errore in strambata nell'ultima regata di flotta compromette il risultato della squadra svizzera, che chiude settima

66° Salone di Genova: oltre 1.000 barche e 215 novità

Dal ritorno a ottobre al rafforzamento della fascia alta, passando per multiscafi, business internazionale e una nuova Blue Arena dedicata ai giovani: Genova si prepara ad accogliere la nautica mondiale

Marco Pocci vince il tricolore RS21 a Scarlino

L’armatore di “Les Freaks”, portacolori del Royal Hong Kong Yacht Club e presidente di classe, ha centrato il titolo vincendo l’Act 5 conclusivo della RS21 Cup nelle acque del Tirreno, a Scarlino, nel Golfo di Follonica

America's Cup: Luna Rossa conquista Napoli

Luna Rossa chiude con una giornata praticamente perfetta la Preliminary Regatta della Louis Vuitton 38th America’s Cup a Napoli. Due vittorie nelle regate di flotta e poi il successo netto nella finale di match race contro Emirates Team New Zealand

Les Voiles de Saint-Tropez, partenza nel segno di Svea e Jethou

Sole, vento leggero e regate combattute nella prima giornata di prove per le flotte Modern e Maxi. Svea precede Rainbow tra i giganti della Coppa America, mentre Jethou si impone nei Maxi GP. Oggi entrano in acqua anche le barche della tradizione

Andrea Musone di "Freccia Blu" vince la RS21 Cup 2026

Andrea Musone, imprenditore riminese di 56 anni, direttore sportivo del Club Nautico Rimini, armatore e timoniere di “Freccia Blu” è il vincitore dell’edizione della RS21 Cup di vela Open, nel calendario Fiv, conclusa in Toscana a Scarlino

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci