giovedí, 8 gennaio 2026

BARCOLANA

La Barcolana fa scuola in Cina

la barcolana fa scuola in cina
redazione

Barcolana è un modello di sviluppo per lo sport della vela, in grado di mantenere sul proprio territorio il valore aggiunto prodotto ogni anno e creare immagine positiva per tutta l’area. Per queste caratteristiche la più grande regata del mondo che si svolge ogni anno a Trieste la seconda domenica di ottobre (l’edizione 52 è in programma l’11 ottobre 2020) è stata scelta dalla Federazione Cinese della Vela, la CYA, come case history internazionale, presentata nella notte italiana di ieri ad Haikou, nella Cina meridionale, di fronte ai presidenti di 110 circoli velici cinesi e ai rappresentanti di oltre 30 città, metropoli che contano ognuna milioni di abitanti e che stanno investendo sull’economia del mare.

A raccontare Barcolana, Trieste e il Friuli Venezia Giulia, con il supporto di una serie di video realizzati per il pubblico cinese con l’obiettivo di promuovere l’evento, il suo spirito e il territorio, è stato il presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz, assieme al responsabile dell’internazionalizzazione Dean Bassi. “Quello che qui hanno definito come “Modello Barcolana” - ha spiegato Gialuz - è risultato estremamente interessante per le città cinesi, che sono alla ricerca di format per sviluppare la vela come sport e come leva di incoming turistico. Il nostro evento è stato scelto, in particolare, come concreto e migliore esempio di manifestazione capace di garantire valore al territorio nel lungo periodo”.

Per Barcolana, l’evento in Cina è stata l’occasione di presentarsi a un nuovo pubblico, creare sinergie, incontrare potenziali partner, conoscere un mercato in grande espansione e - soprattutto - promuovere Trieste e il Friuli Venezia Giulia in un momento strategico, nel quale le relazioni economiche tra Cina e il nostro territorio si stanno rapidamente sviluppando nella cornice degli accordi internazionali della Belt and Road Initiative, e grazie agli investimenti previsti nel Porto di Trieste.

Le relazioni di Barcolana in Cina sono attive dallo scorso luglio, quando, con il supporto di una società di consulenza, la Doge International, Barcolana ha effettuato una prima visita in alcune città marinare cinesi. A seguire - spiega Mitja Gialuz - abbiamo ospitato una serie di delegazioni, visto la presenza della prima velista cinese in Barcolana e lavorato assieme alle istituzioni locali - Autorità di Sistema Portuale Alto Adriatico, Trieste Airport e Regione FVG in primis - per fare squadra e sviluppare relazioni a vantaggio dell’evento e del nostro territorio”.

L’evento di Haikou ha visto, oltre alla sessione plenaria, una incontro con la stampa cinese, una serie di meeting one to one, incontri con player del settore della cantieristica da diporto e con i rappresentanti di diverse città. Gialuz e Bassi hanno incontrato in particolare Zhang Xiaodong, presidente della Chinese Yacht Association ed ex vicesindaco di Quingdao, responsabile dell’organizzazione delle olimpiadi del 2008 per la vela.

 


16/11/2019 14:45:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Optimist, Trofeo Campobasso 2026: vittoria di Giorgio Nibbi

Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni

Vincere overall? Ci vuole un JPK

Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025

Un'ottima Sydney/Hobart per l'IY 12.98 "Veloce"

"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano

Sodebo Ultim 3 e The Famous Project CIC verso la storia del Trofeo Jules Verne

Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud

Bye Bye Point Nemo, si va a Capo Horn!

L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”

La Coppa che divide: Barcellona, Auckland e il sogno (ancora aperto) di Napoli

Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci