Barcolana è un modello di sviluppo per lo sport della vela, in grado di mantenere sul proprio territorio il valore aggiunto prodotto ogni anno e creare immagine positiva per tutta l’area. Per queste caratteristiche la più grande regata del mondo che si svolge ogni anno a Trieste la seconda domenica di ottobre (l’edizione 52 è in programma l’11 ottobre 2020) è stata scelta dalla Federazione Cinese della Vela, la CYA, come case history internazionale, presentata nella notte italiana di ieri ad Haikou, nella Cina meridionale, di fronte ai presidenti di 110 circoli velici cinesi e ai rappresentanti di oltre 30 città, metropoli che contano ognuna milioni di abitanti e che stanno investendo sull’economia del mare.
A raccontare Barcolana, Trieste e il Friuli Venezia Giulia, con il supporto di una serie di video realizzati per il pubblico cinese con l’obiettivo di promuovere l’evento, il suo spirito e il territorio, è stato il presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz, assieme al responsabile dell’internazionalizzazione Dean Bassi. “Quello che qui hanno definito come “Modello Barcolana” - ha spiegato Gialuz - è risultato estremamente interessante per le città cinesi, che sono alla ricerca di format per sviluppare la vela come sport e come leva di incoming turistico. Il nostro evento è stato scelto, in particolare, come concreto e migliore esempio di manifestazione capace di garantire valore al territorio nel lungo periodo”.
Per Barcolana, l’evento in Cina è stata l’occasione di presentarsi a un nuovo pubblico, creare sinergie, incontrare potenziali partner, conoscere un mercato in grande espansione e - soprattutto - promuovere Trieste e il Friuli Venezia Giulia in un momento strategico, nel quale le relazioni economiche tra Cina e il nostro territorio si stanno rapidamente sviluppando nella cornice degli accordi internazionali della Belt and Road Initiative, e grazie agli investimenti previsti nel Porto di Trieste.
“Le relazioni di Barcolana in Cina sono attive dallo scorso luglio, quando, con il supporto di una società di consulenza, la Doge International, Barcolana ha effettuato una prima visita in alcune città marinare cinesi. A seguire - spiega Mitja Gialuz - abbiamo ospitato una serie di delegazioni, visto la presenza della prima velista cinese in Barcolana e lavorato assieme alle istituzioni locali - Autorità di Sistema Portuale Alto Adriatico, Trieste Airport e Regione FVG in primis - per fare squadra e sviluppare relazioni a vantaggio dell’evento e del nostro territorio”.
L’evento di Haikou ha visto, oltre alla sessione plenaria, una incontro con la stampa cinese, una serie di meeting one to one, incontri con player del settore della cantieristica da diporto e con i rappresentanti di diverse città. Gialuz e Bassi hanno incontrato in particolare Zhang Xiaodong, presidente della Chinese Yacht Association ed ex vicesindaco di Quingdao, responsabile dell’organizzazione delle olimpiadi del 2008 per la vela.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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