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VELA OCEANICA

Kenichi Horie: il Moitessier del Sol Levante ci riprova a 88 anni

kenichi horie il moitessier del sol levante ci riprova 88 anni
Roberto Imbastaro

Ci sono passioni che non conoscono pensione. Quella di Kenichi Horie, navigatore giapponese e protagonista di una delle più straordinarie storie della vela oceanica, continua a spingerlo verso il mare aperto anche a 88 anni. Il prossimo marzo, se il programma sarà rispettato, Horie partirà da San Francisco per attraversare ancora una volta il Pacifico in solitario e senza scali, con destinazione il Giappone. Un viaggio di circa 4.500 miglia nautiche, che dovrebbe concludersi alla fine di maggio, dopo una navigazione prevista di circa due mesi. Se riuscirà nell'impresa, migliorerà il record mondiale di traversata del Pacifico in solitario compiuta dalla persona più anziana, che lui stesso detiene.

L'annuncio è arrivato l'8 settembre scorso, giorno del suo compleanno. «Il magma della mia voglia di navigare è eruttato», ha raccontato Horie, spiegando che il desiderio di tornare in mare è diventato troppo forte per essere ignorato. E ha aggiunto di non voler considerare questa traversata l'ultima della sua vita. Parole che restituiscono bene lo spirito di un uomo per il quale la navigazione non è soltanto una successione di record, ma una parte irrinunciabile della propria esistenza.

Per affrontare la nuova sfida è in costruzione la Suntory Mermaid IV, una barca a vela di 30 piedi, lunga 9,20 metri, progettata da Ichiro Yokoyama, lo stesso progettista che aveva firmato l'imbarcazione utilizzata nel 2022. Rispetto alla precedente Suntory Mermaid III, la nuova unità sarà più grande e offrirà condizioni di vita a bordo migliori, una maggiore stabilità e spazi più adatti a una permanenza prolungata in mare. Una scelta che tiene conto delle esigenze di una traversata oceanica in solitario, durante la quale anche le operazioni più semplici devono essere gestite senza l'aiuto di un equipaggio.

Il progetto prevede il completamento della barca, le prove in mare e la messa a punto prima del trasferimento negli Stati Uniti. La partenza è programmata per marzo 2027 dal San Francisco Yacht Club, con arrivo al New Nishinomiya Yacht Harbor, nella prefettura giapponese di Hyogo. Il percorso sarà sostanzialmente quello già seguito nel 2022, quando Horie affrontò il Pacifico in direzione opposta rispetto alla sua prima traversata.

Il primo Pacifico a 23 anni

Per capire il significato della nuova impresa bisogna tornare al 1962. Horie aveva appena 23 anni quando lasciò il Giappone a bordo della Mermaid, una piccola barca a vela di soli 19 piedi, circa 5,8 metri, con l'obiettivo di raggiungere la California. Partì il 12 maggio dal porto di Nishinomiya e arrivò a San Francisco il 12 agosto, dopo 94 giorni di navigazione. Fu la prima traversata conosciuta del Pacifico in barca a vela, in solitario e senza scali.

Quell'impresa era stata preceduta da difficoltà burocratiche e dalla mancata autorizzazione delle autorità giapponesi. Horie partì comunque, affrontando un oceano immenso su una barca essenziale, senza i sistemi di comunicazione e la strumentazione elettronica oggi abituali. Quando arrivò sotto il Golden Gate Bridge non aveva passaporto, denaro e conosceva poco l'inglese. Fu fermato dalle autorità americane, ma il caso suscitò rapidamente interesse e il sindaco di San Francisco intervenne in suo favore.

La traversata trasformò il giovane navigatore in una celebrità e diventò il punto di partenza di una vita dedicata alle grandi navigazioni. La sua esperienza fu raccontata nel libro Kodoku: Sailing Alone Across the Pacific e ispirò anche il film giapponese Alone Across the Pacific, diretto da Kon Ichikawa e uscito nel 1963.

Una vita intera alla ricerca del mare

Il Pacifico non fu un episodio isolato. Negli anni successivi Horie continuò a esplorare nuove rotte e soluzioni tecniche, affrontando circumnavigazioni del mondo e sperimentando sistemi di propulsione alternativi. Tra il 1973 e il 1974 compì una circumnavigazione in solitario verso ovest; tra il 1978 e il 1982 ne portò a termine un'altra lungo una rotta longitudinale. Nel 1992-1993 attraversò il Pacifico a bordo di una barca a pedali, mentre nel 1996 completò una traversata con un'imbarcazione alimentata dall'energia solare, dalla costa dell'Ecuador al Giappone.

Le sue imprese hanno spesso unito la ricerca tecnica alla passione per il mare, con l'impiego di materiali e sistemi di propulsione non convenzionali. Horie non ha mai smesso di cercare nuove possibilità, dimostrando che la navigazione oceanica può essere anche un terreno di sperimentazione.

Il record conquistato a 83 anni

Nel marzo 2022, sessant'anni dopo la sua prima traversata, Horie partì nuovamente da San Francisco, questa volta diretto verso il Giappone. A bordo della Suntory Mermaid III, una barca lunga appena 5,8 metri, raggiunse le acque giapponesi il 4 giugno, dopo circa 4.500 miglia nautiche e 69 giorni di navigazione. Aveva 83 anni e stabilì il record mondiale di persona più anziana a completare una traversata del Pacifico in solitario e senza scalo a bordo di una barca a vela, riconosciuto dal Guinness World Records.

Quella navigazione avrebbe potuto rappresentare il coronamento di una carriera straordinaria. Per Horie, invece, è diventata una tappa di passaggio. Il nuovo progetto dimostra che il desiderio di tornare in mare è rimasto intatto e che il record conquistato cinque anni fa non ha chiuso la sua storia.

A 88 anni, la preparazione di una traversata del genere richiede attenzione alla sicurezza, alla gestione della fatica e alla capacità di affrontare imprevisti lontano dalla costa. La nuova barca, più grande e confortevole, è stata concepita anche per rispondere a queste esigenze. Ma la tecnologia, da sola, non basta: in oceano servono esperienza, lucidità e la capacità di prendere decisioni quando non c'è nessuno a cui chiedere aiuto.

È questo il tratto che rende la vicenda di Kenichi Horie particolarmente significativa. Nel 1962 attraversò il Pacifico perché voleva dimostrare che un uomo solo poteva riuscirci; nel 2022 tornò a farlo per inseguire ancora il mare; nel 2027 vuole ripartire per migliorare un record che porta già il suo nome.

La sua storia non è soltanto una sfida all'età. È il racconto di una passione che continua a trovare nuove ragioni per esprimersi, senza trasformare ogni traguardo in un punto d'arrivo. E mentre la Suntory Mermaid IV si prepara a prendere forma, Horie guarda già oltre la prossima traversata: perché, come ha dichiarato annunciando il progetto, non vuole che sia l'ultima.

 


29/10/2026 21:28:00 © riproduzione riservata






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