Iniziati sul Garda Trentino i Campionati Europei Classe A, catamarani ormai di casa al Circolo Vela Arco, sodalizio impegnato fino a venerdì 16 settembre nell'organizzazione dell'evento, in collaborazione con la classe internazionale e italiana, Federazione Italiana Vela e Consorzio Garda Trentino Vela. Anche il cat classe A in questi ultimi anni ha avuto un’evoluzione verso il foil, tanto che se ad una regata di quattro anni fa i foil si potevano contare sulle dita di una mano, oggi al Campionato Europeo la categoria volante raggiunge un numero che è quasi il doppio dei classici. Considerati i numeri decisamente importanti con un centinaio di iscritti (provenienti da 16 nazioni), di cui trenta "classic", sono state previste partenze separate, lasciando finire le prove giornaliere ai classic, per poi dare spazio ai volanti Classe A categoria "Open". La prima giornata è stata caratterizzata da un bel sole e vento da sud piuttosto leggero arrivato tardi, ma sufficiente per concludere due regate per entrambe le categorie, che hanno svolto per ogni singola regata tre giri di percorso. E’ la Germania con Weis Moritz al comando nella categoria classic: due primi sono una buona partenza di Campionato per il giovane ventenne tedesco; con un secondo e un terzo è lo spagnolo Gustavo Doreste in seconda posizione seguito dall’australiano Scott Anderson (6-2). L’italiano Alessandro Rosi (CN Donoratico) è quattordicesimo. L’olandese già Campione del mondo Mischa Heemskerk con due primi è al comando nella più numerosa flotta foil; a tre punti con un secondo e un terzo di giornata l’australiano Steve Brewin, seguito ad un punto dal polacco Tymoteusz Bendyk (4-2). Nella top ten l’italiano Lamberto Cesari (CN Bardolino), che con un 6-10 è ottavo assoluto.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti