mercoledí, 10 giugno 2026

THE OCEAN RACE

L'industria nautica si unisce per la salvaguardia del pianeta

industria nautica si unisce per la salvaguardia del pianeta
redazione

Un nuovo sondaggio di The Ocean Race, il celeberrimo giro del mondo a vela in equipaggio, ha svelato che un numero importante di persone che lavorano nel settore della vela e della nautica desidera che il settore diventi sempre più sostenibile. Il 90% degli intervistati ritiene che non si stia facendo abbastanza per ridurne l'impatto ambientale, identificando tre principali ostacoli al cambiamento: una mancanza di conoscenza tecnica dei materiali alternativi, la carenza di fondi per la ricerca e lo sviluppo, e la preoccupazione che gli sviluppi sostenibili possano avere un effetto sulle prestazioni delle barche.

I risultati del sondaggio sono stati resi noti oggi, 14 settembre, nel corso dell'Innovation Workshop di The Ocean Race sulla cantieristica nautica sostenibile; un evento sviluppato in collaborazione con 11th Hour Racing, Premier Partner di The Ocean Race e Founding Partner del suo programma di sostenibilità Racing with Purpose. Il terzo della serie di workshop su questo tema riunisce 100 partecipanti, tra cui costruttori e progettisti di barche, velisti, ONG, università, sponsor e federazioni sportive, con l’obiettivo di affrontare le principali sfide a cui la cantieristica nautica deve mettere mano per diventare più sostenibile. Tra i partecipanti ci sono alcuni innovatori leader nei materiali alternativi, tra cui Greenboats, CompPair Technologies Ltd., Bcomp e GS4C.

Lo scopo dell'evento è quello che le industrie si impegnino a collaborare a una tabella di marcia di attività che possono essere attuate immediatamente. Le azioni saranno identificate nel workshop e si baseranno sui risultati dei workshop precedenti, insieme a studi di settore.

Anne-Cécile Turner, direttore della sostenibilità di The Ocean Race ha dichiarato"La vela agonistica si è concentrata sulla velocità e sulle prestazioni per anni, ma la costruzione delle barche è ancora caratterizzata da un alto uso di materiali e energia e una grande produzione di rifiuti. E’ un concetto che deve cambiare in fretta. Il mondo ha solo nove anni per dimezzare le emissioni di gas serra, per essere in linea con l'ambizione globale di limitare il riscaldamento a 1,5 gradi entro il 2030 e prevenire cambiamenti climatici ancora più catastrofici. Attualmente, l'industria nautica non è in linea con tale obiettivo, ma non è troppo tardi. Collaborando e impegnandoci a cambiare possiamo ridurre le emissioni e mostrare di essere un settore leader".

Il workshop è ospitato a Lorient, in Francia, con partecipanti in presenza e online da tutto il mondo. Il laboratorio si tiene in collaborazione con la classe IMOCA (l'associazione di classe per le barche di 60 piedi che partecipano a The Ocean Race) e Eurolarge Innovation, un programma di supporto per l'industria della vela competitiva, con sede in Bretagna. La giornalista e due volte medaglia d'oro olimpica di vela Shirley Robertson condurrà l'evento, che vedrà la partecipazione di:

  • Carole Bourlon di Eurolarge Innovation
  • Henry Bomby di Swell Marine Innovation Funding, società specializzata nel finanziamento dell'innovazione nella nautica
  • Michel Marie, che presenterà uno strumento di valutazione del ciclo di vita per le imprese nautiche
  • Craig Simmons di Anthesis, una società di consulenza che si focalizza sull'impronta ecologica e altri metodi di valutazione del capitale naturale
  • Sam Strivens di Carbon Trust, che lavora per accelerare la realizzazione di un'economia sostenibile a basse emissioni di anidride carbonica, collaborando con imprese, governi e organizzazioni di tutto il mondo

Presente all'evento anche Damian Foxall, Sustainability Program Manager di 11th Hour Racing Team, a pochi giorni dal varo del nuovo IMOCA 60 del team, costruito in vista della prossima edizione di The Ocean Race nel 2022-23. Lo scafo è stato costruito utilizzando una serie di tecniche specifiche con l'obiettivo di stabilire un punto di riferimento per la costruzione di barche sostenibili, e per ridurre l'impatto della nuova imbarcazione, compresa la sostituzione di materiali altamente inquinanti con nuove alternative, riducendo gli elementi monouso e perfezionando la forma della barca per renderla più efficiente dal punto di vista energetico.

In vista del workshop, dove condividerà gli insegnamenti principali e le migliori pratiche costruttive, Damian Foxall ha detto: "Il nostro approccio alla costruzione del nuovo IMOCA 60 è stato quello di misurare tutto - dall'energia utilizzata nella progettazione, nei calcoli e nella costruzione, all'uso dei materiali e fino ai rifiuti. Misurando la nostra impronta, possiamo trovare modi per ridurla, con l'introduzione di materiali alternativi, processi e innovazioni. Ora abbiamo un punto di riferimento per gli IMOCA 60 che potrà essere utilizzato per le future barche della classe".

Essendo un settore di ridotte dimensioni, composto da aziende di piccole dimensioni, l’innovazione presenta diverse sfide. Quando è stato chiesto ai cantieri cosa li spingerebbe a creare barche più sostenibili, l'aumento della domanda da parte dei clienti è stata la risposta più utilizzata dagli intervistati. Il 60% ritiene che sarà questa la spinta al cambiamento, seguita da una migliore selezione di prodotti sostenibili e da modifiche alle regole di regata, con la metà degli intervistati che affermano che questi fattori sarebbero determinanti. Quattro persone su dieci hanno anche citato una maggiore collaborazione all’interno del settore.

The Ocean Race ha introdotto regole specifiche per aiutare i team a essere più sostenibili. Per l'edizione 2022-23 della regata, ad esempio, i team saranno tenuti a generare almeno il 30% dell'energia che utilizzano a bordo da fonti di energia rinnovabile (idroelettrica, eolica, solare) e potrebbe essere richiesto loro di portare a bordo attrezzature scientifiche per raccogliere dati sullo stato degli oceani. Per le successive edizioni di The Ocean Race (2026-27 e 2030-31), l'obiettivo è quello di identificare regole praticabili per arrivare al 100% di energia rinnovabile utilizzata per gestire la vita di bordo, così come nuovi materiali di costruzione e tecnologie che abbiano un impatto ambientale minimo.

Il sondaggio, condotto da The Ocean Race nei mesi di agosto e settembre 2021, è stato redatto su un campione di 100 persone operanti nel settore della vela e della costruzione di imbarcazioni, e supportato da 40 chiamate a stakeholder per approfondire i limiti e le possibili soluzioni applicabili al settore.

 


14/09/2021 11:29:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Bufera su "La Cinquecento": si ritira Farraway con la vittoria a portata di mano

Intorno alle 3:10 di oggi Farraway è stata la prima imbarcazione a lasciarsi alle spalle Sansego; poi una violenta buriana con raffiche fino a 40 nodi ha causato gravi danni all’attrezzatura di bordo costringendo l’equipaggio al ritiro

Solitaire du Figaro: Tom Dolan costretto al ritiro

In un primo momento lo skipper ha tentato autonomamente di liberare la barca, ma il progressivo abbassamento della marea ha reso l'operazione impossibile. Con il passare delle ore è intervenuta la squadra di soccorso della SNSM

Gaeta per dieci giorni capitale della vela targata FIV

Presentati il Campionato Italiano Assoluto d’Altura Edison Next (23-27 giugno) e la Coppa Primavela Kinder Joy of moving (1-4 luglio)

La Cinquecento premia Tokio nella X2 e Oxygen nella XTutti

La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo

Nicolas Lunven trionfa nella Solitaire du Figaro Paprec 2026: il ritorno del campione

Per Nicolas Lunven (PRB) una bella vittoria (la terza) a 9 anni dalla sua ultima partecipazione. Secondo posto per Alexis Thomas e terzo gradino del podio per il vincitore dell'ultima tappa Pornichet-Le Havre, Paul Morvan

Paul Morvan conquista l’ultima tappa della Solitaire du Figaro Paprec 2026

La 57ª edizione della La Solitaire du Figaro Paprec si è conclusa con il successo di Paul Morvan (Foricher – French Touch) nell'ultima e decisiva tappa tra Pornichet e Le Havre

Meteor: a La Spezia 2a tappa del "Trofeo del Timoniere"

L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive

Francesca Clapcich verso l'Artico: al via la Vendée Arctique

Manca poco alla partenza della Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne, una delle regate oceaniche più particolari del calendario IMOCA, e tra i nove skipper al via ci sarà anche Francesca Clapcich a bordo del suo 11th Hour Racing

Il Royal Ocean Racing Club conquista la Range Rover Sardinia Cup 2026

Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2

La Cinquecento: Line Honours a "Trial, no error!!!" e "Colombre"

Tanti arrivi nella notte, le ultime 5 barche navigano lungo l’Istria

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci