Si è chiuso a Marina Rubicón, nelle acque di Playa Blanca, il Mondiale ILCA U21 2026. L’Italia festeggia una giornata conclusiva da protagonista con tre titoli: Ginevra Caracciolo di Brienza (LNI Napoli) è campionessa del mondo ILCA 6 U21, Antonio Pascali (Fraglia Vela Riva) conquista l’oro ILCA 7 U21, mentre Alessandro Cirinei (Fraglia Vela Riva) si laurea campione ILCA 7 U19.
Nel singolo maschile ILCA 7, Pascali chiude al 1° posto della classifica assoluta con una serie costruita lungo tutta la settimana e finalizzata nelle ultime prove che gli hanno permesso di scalare la classifica. Alle sue spalle completano il podio lo sloveno Luka Zabukovec e il polacco Filip Olszewski. Per l’Italia arrivano anche altri piazzamenti di rilievo: Alessandro Cirinei chiude 9° assoluto (oltre al titolo U19) e Antonio Barabino (Yacht Club Olbia) entra in top ten con il 10° posto.
Nel femminile ILCA 6, Caracciolo di Brienza chiude al comando la classifica mondiale Under 21. Sul podio con lei la greca Hermionie Ghicas e la spagnola Adriana Castro. Buona prova complessiva anche per Maria Vittoria Arseni (Tognazzi Marine Village), che termina il Mondiale al 5° posto, confermandosi tra le migliori della flotta.
Il campionato si è disputato su 12 prove complessive dal 19 al 24 gennaio, con una partecipazione internazionale ampia: 148 atleti (96 ILCA 7 e 52 ILCA 6).
La voce dei protagonisti
Ginevra Caracciolo di Brienza: «È stato un campionato difficile: ogni giorno vento da terra, oscillante. Sono condizioni che mi favoriscono e sono riuscita a esprimermi al meglio: è il risultato di anni di allenamento. Grazie al supporto della Federazione: dopo tre anni di quarti posti finalmente una medaglia, e per fortuna è un oro».
Antonio Pascali: «Sono stracontento di questa settimana: abbiamo combattuto fino all’ultimo, fino all’ultimo lasco. Ci abbiamo creduto e non abbiamo mollato mai. Grazie alla Federazione, a Giorgio Poggi e alla mia famiglia».
Alessandro Cirinei: «È stato un campionato molto difficile, sia per il vento sia perché gli altri erano più grandi e con più esperienza. Ho cercato di fare il meglio: la vittoria è stata inaspettata, è la mia prima esperienza in ILCA 7 dopo il cambio dall’ILCA 6. Sono contento del lavoro fatto nell’ultimo mese, anche fisico e sull’alimentazione, e spero ce ne siano tante altre così».
Potranno iscriversi gli Yacht in legno o in metallo antecedenti il 1950 (Yacht d’Epoca) e al 1975 (Yacht Classici), gli Spirit of Tradition, i Classic IOR (varo compreso tra il 1970 e il 1984) e le repliche di yacht in possesso di certificato CIM
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