Giovedì 26 maggio alle ore 19.00 presso la sede del Circolo Ufficiali della Marina Militare (via Cesario Console 3/bis, Napoli) si terrà la cerimonia di premiazione del cinquantesimo Campionato Invernale di Vela d’Altura del Golfo di Napoli. Interverranno i vertici del Comitato Organizzatore: il capitano di vascello Angelo Patruno, direttore del Centro Velico d'Altura e presidente della Sezione Velica della Marina Militare di Napoli; il presidente del Circolo Nautico Torre del Greco, Gianluigi Ascione, e della Lega Navale di Napoli, Alfredo Vaglieco; i presidenti dei club coinvolti nell’organizzazione della manifestazione. Nella stessa occasione sono in programma le premiazioni della Coppa Francesco De Pinedo 2022, del Trofeo del Campionato 2022, e dell’edizione n. 49 del Campionato, rinviata a causa della pandemia.
Nove tappe da novembre a marzo, cinquanta imbarcazioni in regata, oltre duecento velisti coinvolti: l’edizione che ha celebrato il mezzo secolo del “Campinverno” di Napoli è andata in archivio con numeri che evidenziano un ritorno alla normalità, dopo un campionato cancellato per il Covid19.
Dalla Coppa Arturo Pacifico, alla Coppa Francesco de Pinedo, passando per la Coppa Giuseppina Aloj, il Trofeo Gaetano Martinelli, la Coppa Ralph Camardella, il Trofeo Città Torre del Greco, il Trofeo Lega Navale Italiana, il Trofeo Serapide e il Trofeo del Campionato: è stato un lungo viaggio che ha coinvolto le classi Orc, Minialtura e Gran Crociera. I vincitori delle singole tappe e della classifica generale saranno premiati nel corso della serata.
L’Invernale di Napoli è organizzato da Circolo Remo e Vela Italia, Reale Yacht Club Canottieri Savoia, Club Nautico della Vela, Circolo Canottieri Napoli, Circolo Nautico Posillipo, Sezione Velica Accademia Aeronautica, Circolo Nautico Torre Del Greco, Lega Navale Italiana di Napoli, Lega Navale Italiana di Pozzuoli, Sezione Velica Marina Militare.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti