Nella stessa ampia baia di Port Philip, sulla quale si affacciano Melbourne e Geelong, si svolge quasi in contemporea un altro Mondiale di vela olimpica, quello del singolo maschile Laser Standard 2020, anno dei Giochi. Al via ci sono 131 timonieri da 45 nazioni, cinque velisti che sommano su di sè ben nove medaglie olimpiche, a cominciare dal leggendario brasiliano Robert Scheidt, che da solo ne ha vinte cinque, per continuare con l'australiano Tom Burton (oro a Rio 2016), il croato Tonci Stipanovic (argento a Rio 2016), il cipriota Pavlos Kontides (storica medaglia d'argento per Cipro a Londra 2012), e il kiwi Sam Meech (bronzo a Rio 2016).
Il Laser è considerata una classe che crea campioni della vela, è un singolo, lento e tattico, atletico con vento forte, si vince con un insieme di tecnica e strategia. Ecco perché il livello di questo Mondiale australiano è elevato sia per quantità che per qualità. Nell'anno olimpico, con la preparazione al massimo, le regate sono combattute e ravvicinate.
Si corre con la flotta divisa in tre batterie da 42 e 43 barche, il programma prevede tre giorni di Qualifiche, quindi da venerdi 14 fino a lunedi 16 finali con la flotta Gold (i primi 40) che si contenderà il titolo e il podio. Si corrono due prove al giorno. Non è prevista Medal Race.
DAY 1 E GLI ITALIANI
Primo giorno intenso con vento medio abbastanza disteso sul campo di regata. Due prove per ciascuna batteria per un totale di sei manche. In testa nel giorno d'esordio del campionato un prodotto locale, il giovane laserista australiano che si chiama come un'altra barca olimpica: Finn Alexander (2-1 nelle due batterie), a pari punti con il croato Tonci Stipanovic (1-2), e al terzo posto il tedesco Philipp Buhl (4-1). Al quarto posto il cipriota Pavlos Kontides. Più staccati altri favoriti: 10° Matt Wearn, che l'Australia ha già selezionato per Tokyo 2020, 11° il kiwi Sam Meech, 26° l'inglese di origini italiane Lorenzo Chiavarini, 40° Robert Scheidt, 44° Nick Thompson.
Tra i timonieri azzurri partono col piede giusto il lecchese Nicolò Villa (CV Tivano), che dopo due ottime manche (5-7) è al 15° in classifica generale, e Giovanni Coccoluto (Fiamme Gialle), 18° con 5-10. In zona Gold anche il giovane Gianmarco Planchestainer (Fiamme Gialle), 30° in classifica (12-8), e il veterano Marco Gallo (Fiamme Gialle), 32° (7-15). Seguono al 56° posto Giacomo Musone (CN Rimini) (24-15), e al 59° Alessio Spadoni (Aniene) (17-25). Tutti gli italiani sono ben oltre la prima metà della nutritissima flotta.
GIOVANNI COCCOLUTO
"Per me una giornata comunque positiva, un 5° e un 10°, sono stato abbastanza costante, è bene iniziare così un Mondiale. Ho avuto sensazioni molto buone soprattutto in poppa, dove ero molto veloce. Siamo tre flotte con i migliori sparsi un po' in tutte le batterie, ma essendo un Mondiale si arriva alla prima bolina tutti insieme, compatti, si combatte veramente sui metri, ogni metro è importante. A fine giornata ci aspetta il recupero, del buon cibo e tanto riposo per recuperare per domani. Abbiamo davanti delle belle giornate intense e impegnative. Avanti così!"
GIORGIO POGGI (TECNICO LASER STANDARD)
"Condizioni meteo difficili: si è partiti da 8 nodi, aumentati fino a 13-14 nella prima prova, poi è calato nuovamente. Ogni batteria aveva la bolina nella quale era preferito sempre un lato diverso, quindi con scelte complicate da fare. Sono contento dell'approccio dei ragazzi, perchè arriviamo da questi allenamenti invernali con un nuovo modo di lavorare e sono stati veramente bravi, non hanno preso rischi, hanno navigato conservativi, guardando la flotta, facendo le cose semplici, e questo alla fine ha pagato in termini di risultati. Adesso vediamo nei giorni come riescono a tenere la tensione.
Sydney chiama, il Red Bull Italy SailGP Team risponde: terza tappa del Rolex SailGP Championship nel tempio della vela australiana
Argo (Mod 70), che già deteneva il record dal 2023 (3h14’23’’), ha abbassato il limite a 2h29’20’’, migliorando la prestazione del 25%. Leopard 3 (IRC) ha fermato il cronometro su 3h32’58’’, demolendo il precedente record monoscafi (4h1’42’’ nel 2023)
Finita la Nelson Cup ad Antigua però non c’è tempo per fermarsi: in calendario l’Antigua 360 attorno all’isola e, soprattutto, la RORC Caribbean 600, una delle offshore più spettacolari del panorama internazionale
Prima regata della stagione che riunisce tutte le 10 discipline dell'attuale ciclo olimpico, il 55° Trofeo Princesa Sofía accoglie equipaggi misti che aspirano a Los Angeles 2028 nelle categorie 470 Mixed e Nacra 17. Regate dal 27/3 al 4/4
Campionato Invernale di Vela d’Altura del Golfo di Napoli, ultimo appuntamento per la chiusura dell’edizione 25/26. Il Circolo Nautico Punta Imperatore e le sezioni veliche della Marina Militare e dell’Accademia Aeronautica organizzano le regate finali
Si è concluso oggi, con la tappa dedicata alle classi ILCA, il secondo appuntamento dell’International Genoa Winter Contest che, nei due weekend di regata ha visto scendere in acqua complessivamente quasi 200 giovani atleti
Un quindicina di titolati equipaggi della Classe Star protagonisti a Viareggio del tradizionale appuntamento. Prosegue l’iniziativa per promuovere la Star anche fra gli Under 30
Dopo l’IMA Maxi Racing al RORC Nelson’s Cup e l’Antigua 360 della scorsa settimana, oggi entra nel vivo l’evento principale: la Caribbean 600, giunta alla 17ª edizione e organizzata dal Royal Ocean Racing Club
Il MOD70 Argo (USA) di Jason Carroll ha conquistato la Line Honours nei multiscafi, mentre tra i monoscafi la Line Honours è andata all’RP100 Black Jack 100 di Remon Vos
Quella che era nata come una regata d’altura con partenza da Riva di Traiano è oggi un evento articolato, multidisciplinare e radicato stabilmente nelle acque dell’Argentario