martedí, 6 ottobre 2026

BARCOLANA

Gašper Vinčec vince una Barcolana Slow Wind

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redazione

Con un tempo di 1h 54’10’’ Way of Life, scafo dell’armatore sloveno Gašper Vinčec, ha vinto la Barcolana51 presented by Generali. La barca ha sconfitto un’epica bonaccia e tutti i favoriti della vigilia grazie a una partenza eccezionale e la capacità di scegliere al meglio la vela di prua, rinunciando anche ai grandi code zero in favore di un piccolo windseeker, in grado di sfruttare ogni refolo e avvicinarsi così alla prima boa. Il secondo posto è andato a un’altra barca che non ti aspetti, Shining, scafo ultraleggero di Milos Radonjic, seguito dal RC44 Scorpio di Iztok Krumpak. Un podio assolutamente inatteso, dovuto all’assenza di vento, che ha dato ragione agli scafi adriatici e leggeri: in quarta posizione Adriatic Europa con Dusan Puh, in quinta il Fanatic di Alex Peresson, lasciando Arca SGR, il cento piedi dei fratelli Benussi in sesta posizione, le donne di Golfo di Trieste con Francesca Clapcich in ottava posizione (precedute da Barraonda (provvidenti-Ferluga) e Portopiccolo Tempus Fugit con Mitja Kosmina in nona posizione.

Noto in Golfo con il nome di Maxi Jena, vincitore nel 2009, molte volte secondo, Way of Life ha condotto una regata impeccabile rispetto a un vento inesistente, navigando con grande costanza a una velocità massima di tre nodi. Al timone, oltre al Gašper Vinčec, olimpionico in classe Finn (Atene 2004 e Pechino 2008), si sono succeduti nelle diverse andature e sempre in massima concentrazione Zan Luka Zelko, giovane promessa della vela slovena, già qualificato in classe Laser per le Olimpiadi di Tokyo, e il “super coach" sloveno, papà agonistico di numerosi campioni, Neno Viali. A bordo, in questa trionfale vittoria costruita metro su metro, anche il campione di sloveno di ciclismo Primož Roglič, vincitore della Vuelta.

“Una giornata bellissima, Barcolana sorprende sempre - ha commentato il Presidente Mitja Gialuz - col poco vento le barche più grandi non sono riuscite a mettere in acqua tutti i cavalli, è uscita un’outsider capace di partire con la vela giusta e di navigare davvero velocemente senza perdere mai velocità, stando più alti. Una Barcolana bellissima, partecipata, mi restano nel cuore le immagini dalla flotta dei velisti che facevano il bagno, di quelli con la chitarra, di quelli che salutavano felici nonostante fossero praticamente fermi, entusiasti e contenti di essere in Barcolana. L’assenza di vento fa uscire le barche più leggere, quelle più invelate, ma quelle anche con un po’ di fortuna in più, e ci ha regalato un podio inaspettato. Non avere un vincitore annunciato, avere pretattica, suspance prima della regata sono cose che fanno bene alla manifestazione, ma la cosa migliore è senza dubbio la partecipazione impressionante della città e delle persone a terra, quest’anno forse addirittura superiore all’edizione 50. Anche la scommessa del Villaggio in Piazza Unità è stata sicuramente vinta, con tantissimi visitatori soprattutto nel fine settimana”.

“La Barcolana 51 è stata straordinaria, pazza, favolosa - 
ha dichiarato Dee Caffari, testimonial dell’evento - c’erano così tante barche! Ma purtroppo il vento era davvero molto leggero quindi non siamo riusciti a finire il percorso perciò devo assolutamente tornare l’anno prossimo.”

Il comitato di regata, visto il “non vento”, che nel suo massimo picco ha soffiato fino a 3 nodi, ha scelto di interrompere la Barcolana alla seconda Boa, dove fino alle 17 - anche per concorrere al premio per l’ultimo classificato - sono transitate le imbarcazioni e gli equipaggi che hanno sconfitto la bonaccia in grande allegria, in una città vestita a festa per la regata.

“La Barcolana regala sempre un’esperienza diversa: dal mare alla terra è una festa dello sport e della comunità - ha commentato il Presidente di Generali, Gabriele Galateri di Genola – il colpo d’occhio sul muro delle oltre duemila vele e delle Rive gremite di appassionati è il miglior commento al successo di questo evento.” Galateri ha regatato a bordo dello Swan 90 Woodpeaker Cube con a bordo la testimonial Dee Caffari, insieme ai componenti del Consiglio di Amministrazione di Generali. La compagnia, presenting sponsor della regata, è da oltre 40 anni a fianco della manifestazione.

I PROTAGONISTI
Gašper Vinčec, il vincitore - “Questa barca con queste condizioni di vento è davvero velocissima. Siamo partiti bene, ho sentito anche alcuni applausi dalle barche vicine, mi hanno fatto sentire a casa. Il vento veniva dalla prima boa e siamo stati fortunati, abbiamo fatto noi la tattica e siamo stati più veloci di tutti. Dopo il Mondiale in Sardegna adesso abbiamo un equipaggio davvero affiatato, con dieci atleti olimpici, sappiamo andare in barca e sappiamo che con questo vento devi scegliere le vele giuste, da qui la scelta iniziale di issare una stay sail. Lì abbiamo capito che potevamo farcela, e mettere la prua con orgoglio davanti a tutti”.

Milos Radojić, Shining - “Sono realmente entusiasta di questo successo odierno non aspettato, però sperato e voluto, visto l’allenamento fatto nei mesi scorsi. La scelta di partire verso Miramare sembrava non aver pagato fino a ben oltre la metà del primo lato, tanto che nemmeno a bordo sembravano confidare in un così splendido risultato finale. Shining è la quarta barca sulla quale navighiamo insieme e ci conosciamo quasi tutti da bambini, quando abbiamo cominciato a regatare insieme nelle classi olimpiche, tra gli amici anche Peter Podunavac, velista, velaio e ottimo conoscitore del golfo di Trieste.”

Furio Benussi, Arca SGR - “ Eravamo qui per difendere il titolo, ci abbiamo provato dando tutto ciò che era nelle nostre possibilità in condizioni molto complicate per il nostro 100 piedi. Abbiamo ottenuto di fatto il minimo sindacale, in una regata in cui non potevamo chiedere di più a questa barca, su un percorso ridotto a due soli lati, giustamente, per permettere al maggioro numero di barche di tagliare il traguardo. In tale situazione c’era ben poco da inventare tatticamente per noi. Finisce un triennio meraviglioso sul campo di regata, non facile a terra, ma sono molto sereno sapendo quale sarà il nostro futuro con Arca SGR che ha un grande potenziale che si deve costruire con molte ore di navigazione, allenamento e regate tra cui ci sarà nuovamente la sfida alla Barcolana il prossimo anno. Sono orgoglioso di questo team che voglio ancora una volta ringraziare per l’enorme lavoro fatto negli ultimi tre mesi quelli in cui abbiamo ricostruito e rimesso in acqua uno scafo che era completamente abbandonato e che rappresenta il futuro immediato per il nostro equipaggio. Il ringraziamento mio personale e a nome del Team va anche a tutti i nostri partner che ci affiancano e a One Ocean Foundation che siamo orgogliosi di rappresentare”.

Francesca Clapcich, skipper di Golfo di Trieste, al termine della regata ha dichiarato: “La Barcolana è una grande festa per Trieste e lo è stata anche per noi. É stata anche la prima regata su Golfo di Trieste per tutto il team, sicuramente non conoscevamo ancora bene la barca, ma è stato il primo passo per i progetti futuri a cui stiamo lavorando. Le condizioni meteo di quest’anno sono state certamente impegnative con pochissimo vento, quasi nullo, ma questo vale per tutti. In partenza probabilmente ci siamo posizionate troppo presto e non siamo riuscite ad accelerare al colpo di cannone. La nostra velocità in alcuni momenti è stata buona in altri meno. Siamo comunque soddisfatte di aver chiuso nei primi dieci in classifica generale. Abbiamo avuto poco tempo per provare la barca e per allenarci insieme.  A parte il risultato, penso e spero che anche da fuori si sia percepito che il team è professionale: a bordo siamo un gruppo internazionale di 21 veliste, ognuna di noi ha un ruolo preciso, sa esattamente cosa fare e contribuisce con la sua esperienza alla crescita comune”.

 


13/10/2019 20:30:00 © riproduzione riservata






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