I 12 equipaggi internazionali che stanno prendendo parte alla prima tappa di The Ocean Race Europe hanno fatto buoni progressi nell’attraversamento del Golfo di Biscaglia nelle prime 24 ore di regata dalla partenza di Lorient di ieri pomeriggio, e proseguono sulla rotta per Cascais, in Portogallo.
Sebbene le condizioni meteo siano state relativamente benigne finora, gli equipaggi hanno tuttavia avuto una prima notte impegnativa dato che i venti molto variabili li hanno costretti a una serie di strambate e manovre per mantenere sempre la massima VMG (velocità rispetto all’obiettivo) verso la prima boa, un waypoint virtuale in Atlantico.
Come previsto, la lotta è stata serrata in entrambe le classi, i monotipo VO65 e i tecnologici IMOCA 60 foiling. Gli equipaggi di entrambe le flotte hanno compiuto continue manovre, tenendosi d’occhio, per non permettere a nessuno una fuga in queste prime fasi della tappa.
Fra i VO65s i favoriti della vigilia, i portoghesi di Mirpuri Foundation Racing Team hanno mantenuto la testa, dopo aver guidato la flotta anche dalla partenza di Lorient. Alle loro spalle tuttavia, gli inseguitori non lasciano nulla di intentato, tanto che la flotta si estende su sole sette miglia.
“Vediamo tutte le altre barche sull’AIS (il sistema di identificazione automatico), sulla cartografia elettronica e inseriamo i dati delle altre barche, in modo da tenere sotto controllo le loro prestazioni e ottenere il massimo dalla nostra barca.” Ha spiegato lo skipper transalpino Yoann Richomme.
“Nico (il navigatore Nico Lunven) controlla il routage meteo con le previsioni di cinque o sei diverse fonti, ma nessuna concorda! Quindi dobbiamo cercare di capire cosa sta succedendo e prendere le nostre decisioni tattiche basandoci su quanto accade e su quello che fanno i nostri avversari.”
Anche fra gli IMOCA 60 i team si sono mantenuti in stretto contatto nelle prime 24 ore della tappa, con tutte e cinque le barche impegnate nelle medesime manovre nel lungo tratto di poppa in direzione di Capo Finisterre, sulla punta nord-occidentale della penisola iberica.
Questo pomeriggio i cinque IMOCA avevano una separazione laterale di 14 miglia, con il team nordamericano di 11th Hour Racing Team rilevato in testa, grazie alla posizione più occidentale e dunque più prossima alla boa virtuale.
“Finora tutto bene.” Ha raccontato lo skipper Charlie Enright. “E’ stata una nottata un po’ complicata… credo che ci siamo posizionati in modo che, diciamo nove su dieci, si possa restare in controllo. Ma la cosa più importante è che la barca naviga molto bene.”
“Il nuovo Bureau Vallée (la barca è stata acquistata recentemente dallo skipper Louis Burton n.d.r.) sembra più veloce del vecchioBureau Vallée.” Ha detto il navigatore francese Davy Beaudart da bordo di Bureau Vallé. “Tutto fila liscio per equipaggio e condizioni meteo e stiamo cercando di imparare come essere sempre più veloci. Ci attendiamo arie favorevoli fino a Finisterre e poi una bella corsa veloce fino alla boa e a Cascais.”
Le previsioni parlano di un aumento dell’intensità del vento e delle velocità delle barche nelle prossime 24 ore, mentre i team navigheranno lungo la costa spagnola preparandosi al bordo al lasco verso la boa in Atlantico. Gli ultimi dati danno un possibile arrivo a Cascais per la giornata di mercoledì.
L’avanzamento della flotta di The Ocean Race Europe si può seguire online grazie allo strumento della cartografia elettronica a questo link: https://www.theoceanrace.com/en/europe/racing/tracker
Potranno iscriversi gli Yacht in legno o in metallo antecedenti il 1950 (Yacht d’Epoca) e al 1975 (Yacht Classici), gli Spirit of Tradition, i Classic IOR (varo compreso tra il 1970 e il 1984) e le repliche di yacht in possesso di certificato CIM
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