La quinta tappa della Coppa Italia Finn 2019 si è disputata a Civitanova Marche per l’organizzazione del Club Vela Civitanova Marche, presieduto da Cristiana Mazzaferro.
Sono stati 28 i Finn a partecipare, un numero inferiore al solito per diverse concomitanze, tra cui quella con la Barcolana.
Nella giornata di sabato si sono disputate tre belle prove con vento da Scirocco di intensità intorno ai 10 nodi. La domenica invece nonostante l’attesa il vento non ha mai raggiunto una intensità sufficiente per uscire in mare.
La vittoria è andata con autorità al giovane romano Matteo Iovenitti (C.C. Aniene, 2-1-1) reduce dalla medaglia d’argento al Campionato Italiano, che ha confermato le sue doti e il buon adattamento al Finn dopo un anno di apprendistato.
Al secondo posto l’esperto Giacomo Giovanelli (C.N. Fanese, 1-2-3), già campione del mondo Master nel 2018 e vincitore della prima prova. Al terzo posto si è piazzato l’anconetano Tommaso Ronconi (Assonautica Ancona, 3-3-2) seguito da Alberto Bellelli e Alberto Romano.
I premi di categoria sono stati assegnati a Giacomo Giovanelli per i Master, ad Alberto Bellelli per i Grand Master, a Giuseppe Lino tra i Grand Grand Master e all’inossidabile Franco Dazzi da Forte dei Marmi nella categoria Legend.
Buona l’organizzazione e calorosa l’ospitalità del Vela Club Portocivitanova, e ineccepibile il lavoro del Comitato di Regata.
La Coppa Italia Finn si concluderà nei giorni 26 e 27 ottobre a Viareggio in occasione del Trofeo Bertacca Sail Equipment. L’ultima prova sarà decisiva, con i primi tre della classifica vicinissimi: Roberto Strappati resta al comando con solo 3 punti di vantaggio su Giacomo Giovanelli e Matteo Iovenitti, appaiati al secondo posto. La partecipazione al Trofeo Bertacca è prevista numerosa e i punti guadagnati in questa occasione saranno fondamentali. Da ricordare poi che sabato 26 ottobre a Viareggio si terrà l’annuale assemblea della classe Finn italiana.
La Coppa Italia Finn è supportata da un pool di sponsor composto da: HitechSailing.com, 3FL Saildesign, Quantum Sail Design, Negrinautica, Bertacca Sail Equipment, Residence Ca’ del Lago, Behind the Cloud, Demetz Gmbh, WB Sails e Garnell.
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro