Ottime condizioni meteo hanno caratterizzato l’edizione 2021 della Coppa Asteria, classica regata d’altura organizzata dal Circolo della Vela di Roma e valida per il Trofeo Armatore dell’Anno UVAI, che si è tenuta nelle acque del Tirreno Centrale tra l’11 e il 12 settembre.
Dalla linea di partenza, posta nel Golfo di Anzio, le imbarcazioni in gara hanno raggiunto il traverso del Capo della Guardia, sull’estremità meridionale dell’isola di Ponza, hanno proseguito con la prua su Ventotene, passando tra l’isola e l’isolotto di Santo Stefano, per risalire poi verso il luogo di partenza per un totale di circa 115 miglia nautiche.
Partiti nella mattina di sabato 11 settembre con condizioni di scirocco leggero e con previsioni meteorologiche molto incerte, gli equipaggi in regata sono stati raggiunti nel pomeriggio da un bel maestrale superiore ai venti nodi che ha regalato, tra il tramonto del sole e il sorgere della luna, una entusiasmante cavalcata in poppa con onda formata da Punta della Guardia a Ventotene. Molto combattuto, tra tutte le imbarcazioni in regata, il passaggio di Ventotene, caratterizzato da continui salti di direzione e intensità del vento. Superato il faro del porto romano dell’isola, le imbarcazioni sono risalite verso Anzio, navigando in ottime condizioni meteo marine, sotto un cielo solcato da numerose e lunghissime stelle cadenti. Primo ad attraversare la linea di arrivo, alle 8.03 di domenica 12 settembre, è stato Palinuro, il J99 condotto dal campione olimpionico Gianluca Lamaro che ha affrontato la prova partecipando in doppio, in compagnia del figlio.
Alla premiazione, intima e molto sentita, svoltasi sulla terrazza del Circolo della Vela di Roma, ha partecipato Paolo Coari già presidente del Circolo, che ha ricordato la storia di questa classica regata d’altura, ideata nel 1968 dell’allora Consigliere del Circolo Luigi Coari. Nella sua lunga storia la Coppa Asteria ha visto la partecipazione di imbarcazioni e velisti straordinari come l’ammiraglio Agostino Straulino, cui è dedicata una della Coppe Challenge.
La classifica definitiva IRC, ha visto la vittoria dell’Half Ton Stern di Massimo Morasca, per i colori del Circolo Vela Roma, premiato con la Coppa Asteria e con il Trofeo IOR Classic Città di Anzio per il primo classificato tra le imbarcazioni classiche dell'epoca IOR (1972-1992). Secondo e terzo posto rispettivamente per il J99 Palinuro di Gianluca Lamaro e per Old Fox, l’X 332 di Paolo Iovenitti.
Nella classifica ORC, l’ordine dei primi tre è risultato leggermente invertito, con la vittoria di Palinuro, seguito da Old Fox e Stern.
Durante la premiazione Gianluca Lamaro ha voluto ricordare il suo legame particolare con il Circolo della Vela di Roma: “Questa terrazza mi porta fortuna, qui ho potuto celebrare uno dei migliori risultati della mia carriera sportiva, il terzo posto al Mondiale Soling del 1981”. A Lamaro sono state assegnate la Coppa Challenge Agostino Straulino come primo classificato in tempo reale e la Coppa Challenge del Circolo della Vela di Roma come primo nella classifica ORC.
Il Presidente Marco Buglielli ha ringraziato tutti coloro che hanno preso parte all’organizzazione della regata, ed in particolare il Comitato di Regata con la Presidente Emanuela Proietti coadiuvata da Enrico Maria Ragno.
La Coppa Asteria è stata organizzata dal Circolo della Vela di Roma in collaborazione con il Nettuno Yacht Club, la Lega Navale di Anzio ed il Circolo Canottieri Tevere Remo, ed il prezioso supporto del Marina di Nettuno.
@font-face {font-family:"MS 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Verdana; panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:Verdana; panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"MS 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"MS 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin