Era annunciato. Il vento è montato parecchio e in una notte senza luna gli equipaggi che partecipano alla Les Sables - Horta - Les Sables non hanno riposato. Qualsiasi manovra ha richiesto necessariamente il massimo di attenzione e la presenza di entrambi gli skipper. Da questa mattina, poi, i concorrenti sono impegnati in una battaglia di strambate per arrivare il più velocemente possibile a sud, dove c’è più aria. Trovare il giusto equilibrio tra la rotta diretta e la necessità di avere vento è il dilemma del giorno. In testa ora c’è Mare (Riechers/Audigane), seguita da GDF Suez (Rogues/Tripon) a 1,8 miglia e da Marie-Galante (Rivard/Grassi) a 15,1 miglia. Gaetano Mura e Sam Manuard sono settimi, a 29,2 miglia dal leader ed esattamente sulla sua scia. Bet 1128 è andato più a sud e ha strambato più tardi rispetto a Mare ed ora dovrà inventarsi qualcosa per recuperare.
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni