Sarà un’altra volta Centomiglia, la sessantanovesima, con la modernità a farsi largo e le classi dal successo consolidato a difendere la loro storia. Ci saranno i pluridecorati, gli olimpici, i campioni ma anche chi la vela la vive nel fine settimana perché questo è l’unico sport dove chiunque può misurarsi con i grandi e arrivare davanti. Dalle 8,30 di domani si scriverà un’altra pagina di storia di quella che è la più longeva regata italiana. E dove niente è mai scontato. I pronostici, abbiamo imparato, non servono perché tutto (o quasi) dipende dalla natura, dall’ aria che soffierà, da che direzione arriverà, dai suoi salti e cambiamenti, dall’ onda, dalla corrente. E’ come se qualcuno una storia l’avesse già scritta ma nessuno la conosce. In questi anni di sorprese ce ne sono state tantissime e questo continua ad alimentare il fascino di una regata che sviluppandosi su tutto il lago ti regala ogni condizione possibile. Saranno ancora 100 miglia di concentrazione, di scelte difficili, di voglia di non mollare mai, anche quando scende la notte e le luci in testa d’albero dei tuoi avversari si confondono con quelle a terra. Ma anche di resistenza fisica, soprattutto sui grandi multiscafi o sulle barche che volano, quelle con i foil: il futuro che fa le prove proprio a Gargnano da dove tutti partiranno insieme per dirigersi verso Malcesine per il primo appuntamento con il cronometro. Poi si torna sulla sponda bresciana per la passerella con le boe a Limone e Capo Reamol, sotto la ciclo pedonale che farà da tribuna privilegiata. Da qui inizia la seconda fase, quella più dura perché di più complicata interpretazione. Una boa a Brenzone, il passaggio davanti al porto vecchio di Bogliaco e poi la corsa verso sud, dove il lago diventa grande come il mare, dove controllare l’avversario è impossibile, dove le regole che ti insegnano ai corsi di vela non valgono più. La boa di Desenzano e il ritorno da dove si è partiti. L’atto conclusivo che può far stabilire il record: 5 ore e 32 minuti segnati l’anno scorso dall’X40 ungherese "The Red", o 6 ore e 5 minuti per i monoscafi, imbattibile dal 1993 di "Dimore" con Giorgio Zuccoli e Mitch Booth. Ci proveranno i due maxi catamarani X40 di Malcesine (uno vincitore del Trofeo Gorla solo domenica scorsa) e quello ungherese, gli M32, il nuovissimo 69F con i foil con l’olimpico Dede De Luca a misurarsi con le monocarene, soprattutto il Gonet svizzero (33 nodi di velocità) che per allenarsi è andato a cercare di battere il record del giro del lago Lemano. E poi gli L 30 che si sono contesi il titolo europeo proprio nei giorni scorsi con otto nazioni in gara e skipper come l'olimpionico di Atene Rodion Luka, gli oceanici Chris Frost e Jonas Gerckens. E ancora, tanti prototipi ma anche One Design: le piccole ali del Quant 30 di Niko Della Kart, due Olimpiadi all’attivo, che nel Gorla ha battuto tutti i suoi diretti avversari sia in tempo reale sia in ORC a tempi compensati, gli Esse 8.50 di Umberto Felci come gli Ufo e gli Ufetti 22, poi i due One Off Bravissima e Black Arrow, i Melges 32, l’LB10 che ha lavorato per tutta settimana all’albero, gli Asso 99, i Protagonist, i Dolphin a contendersi un titolo che per loro, cosi piccoli rispetto ai “mostri volanti”, vale molto di più. Alle 9,30 partirà invece la Centopeople, una veleggiata dal percorso ridotto che però porta grandi e veri significati di solidarietà ma anche di rispetto verso la storia, come Hyak, lo scafo comandato dal dottor Nobili per far conoscere il progetto legato al reparto di psichiatria dell’ospedale di Gavardo o il Carter 38 che fu la prima barca di Raul Gardini prima dell’avventura Moro di Venezia. Perché la Centomiglia, da qualunque parte si viva, è sempre #borntorun.
L'equipaggio tutto al femminile condotto da Alexia Barrier e Dee Caffari ha realizzato un'impresa eccezionale terminando il 57 giorni, 21 ore e 20 minuti il giro del mondo a vela in equipaggio, Ecco tutte le tappe del loro percorso
I colori, i profumi e il mare di Napoli saranno lo scenario del Trofeo del Timoniere, primo appuntamento nazionale 2026 dedicato ai Meteor che si svolgerà nel weekend del 21 e 22 febbraio
Team Francesca Clapcich presenta il calendario delle regate 2026 e sceglie Alberto Bona come co-skipper e Sailing Performance Manager
Si è chiuso il Mondiale ILCA U21 con l’Italia che festeggia con i tre Ori di Ginevra Caracciolo di Brienza (LNI Napoli), Antonio Pascali (Fraglia Vela Riva) e Alessandro Cirinei (Fraglia Vela Riva)
Il territorio si racconta attraverso un progetto identitario che ne valorizza l’essenza in chiave contemporanea e autentica
Domenica primo febbraio Trofeo Città Torre del Greco al Circolo Nautico torrese. Cinquanta imbarcazioni al via della quinta tappa del Campionato invernale del Golfo di Napoli
Il 2026 sarà una stagione di forte spinta, con la Route du Rhum e il Campionato Class 40 come obiettivi chiave. Insieme a Francesco Bruni, entra nel team anche il velista oceanico Alberto Bona come Performance Specialist
Tre le nuove prove completate nel corso del fine settimana che portano a sei il totale delle regate valide, mentre l’entrata in gioco dello scarto della prova peggiore di ogni equipaggio, ridisegna parzialmente le classifiche
A boot Düsseldorf il Garda Veneto, Malcesine e la Foiling Week raccontano come si costruisce una destinazione
Luna Rossa e la Federazione Italiana Vela (FIV) annunciano una nuova collaborazione per accompagnare e sostenere le squadre olimpiche, giovanili e parasailing italiane in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028