La Cinquanta 2020, ultima offshore del Circolo Nautico Santa Margherita, è stata una regata veloce, con arrivi che si sono succeduti per tutta la notte a breve distanza.
Il vento di sud-ovest, accompagnato da qualche rovescio, ha accompagnato la flotta in questa edizione, con un aumento di intensità quasi costante che ha aiutato l’atterraggio a Caorle.
L’ultimo a tagliare il traguardo sabato 24 ottobre alle 01.49 e aggiudicarsi il Trofeo Soligo Never Give Up per la determinazione e resistenza è stato Shaula, Dehler 36 di Skipper Point.
Il più veloce è stato il Millenium 40 Hauraki della coppia padre-figlio Mauro e Giovanni Trevisan, che ha tagliato il traguardo primo assoluto della flotta alle 19.35 di sabato 24 ottobre, aggiudicandosi il Trofeo Line Honour X2 e l’ambitissimo pouf realizzato dalla veleria Wind Design partner dell’evento.
Per loro una regata condotta sempre nel gruppo di testa, accanto e davanti ad equipaggi completi. Soddisfatto al traguardo papà Mauro “E’ stata una regata molto bella e combattuta, abbiamo avuto salti di vento in avvicinamento alla boa di Lignano, mentre nel tratto di ritorno un bel rinforzo da sud ci ha permesso di galoppare verso il traguardo. Per me regatare con mio figlio in X2 è un’esperienza unica e al CNSM c’è la possibilità di fare anche anche regate medie e costiere come La Cinquanta, per avvicinarsi a questo modo di vivere la vela, che per me rappresenta l’esperienza più forte.”
“La barca nuova ha risposto bene e ci ha fatti correre” dichiara Giovanni “per noi e’ stato importante il confronto con altri equipaggi molto preparati, soprattuto con i ragazzi di Lo Rè, molto tecnici. Regato con mio papà in doppio da cinque anni e ogni volta è bellissimo tagliare insieme il traguardo.”
Hauraki è anche il vincitore assoluto nella classe ORC X2, davanti al J99 Tokio di Massimo Minozzi-Andrea Da Re e a Yak 2 di Maurizio Gallo in coppia con Massimo Zerbinati.
Nella classe Libera X2 vittoria per un’altra coppia familiare, Ali di Oreste Maran con la figlia Sofia sono davanti a Keira di Gianluca Caregnato-Enrico Catarra e Kumatos Anthos di Nicola Zottele-Sara Berton.
Negli Open 650 il primato è andato al Proto Nessuno di Franco Deganutti-Marco Burello, davanti ad Aquilante di Pierantonio Chiericato-Igli Salviato e Liska di Matteo Molinaro-Donato Zupin.
Nei Trimarani il successo è andato all’austriaco Andreas Hofmaier su Sayg I.
Nella numerosa categoria XTutti il Trofeo Line Honour va al Solaris 36 Lo Rè del riminese Marione Sailing Team, secondi assoluti al traguardo alle 19.49 e secondi anche al calcolo dei tempi compensati ORC XTutti.
“Sono molto contento della barca che ha risposto alle nostre aspettative e dell’equipaggio che ha fatto un ottimo lavoro di squadra.” dichiara Matteo Forni tattico di bordo “Un plauso particolare al nostro timoniere Ugo Peroni, che è rimasto concentrato per tutta la regata dallo start al traguardo. E’ stata una regata tecnica, soprattutto nella prima parte dove bisognava cercare il vento che in partenza era molto debole. Noi abbiamo scelto di andare più all’esterno dove abbiamo trovato vento più teso e stabile e siamo rimasti concentrati fino alla fine. Come membro del Circolo Velico Riminese sono anche molto soddisfatto della collaborazione con il Circolo Nautico Santa Margherita nel Campionato Offshore Alto Adriatico, che speriamo di ripetere e ampliare anche per il 2021.”.
Nella classe ORC XTutti la vittoria va a Demon-X, X35 di Nicola Borgatello, quinti al traguardo alle 20:04 e terza piazza per il glorioso Ior Super Atax del padovano Marco Bertozzi.
Nella classifica Libera XTutti le vittorie di classe vanno a Forever 1 di Luigi Cenedese, Dufour 45P con il meteorologo Andrea Boscolo al timone, Jack Sparrow Stream 40 di Franco Bressan, New Zealand Endeavour di Ezio Tavasani, A Cumba nuovo J 122E di Giorgio Migliorino, Matrix veloce Farr 30 di Carla Rigon e tra i First 40.7 ad Arkanoè Antal di Claudio Caramel, con i giovani del Melges 24 Arkanoè a bordo.
La settima edizione de La Cinquanta è stata organizzata dal Circolo Nautico Santa Margherita in collaborazione con Darsena dell’Orologio, Antal, Soligo Spumanti e la partnership di Wind Design, Caorle Spiaggia e Astra Yacht.
La data delle premiazioni sarà decisa dal Comitato Oragnizzatore non appena la situazione generale sanitaria lo consentirà e comunicata ai partecipanti.
La flotta è ora impegnata sulle 3.000 miglia verso Lorient, con l’obiettivo di sfruttare una depressione in movimento verso est che potrebbe accompagnare i concorrenti per gran parte della traversata e garantire velocità molto elevate
Secondo assoluto il 45er tedesco 6Q di Peter Koenig, terzo Pirillina di Stefano Fasoli. QFX di Thomas Jundt conquista entrambe le Line Honour
Sarà un settembre di grande vela quello che attende lo Yacht Club Adriaco, con un calendario che accompagnerà Trieste fino ai primi giorni di ottobre, alternando regate internazionali, altura, vela sociale e barche d’epoca
Il 4 settembre si apre con la Regata Homerus e la Cento Junior e un’interessantissimo talk show con nomi di spicco del mondo della vela; sabato 5 il Trofeo Gargnano e domenica 6 il Trofeo Gorla
Oltre 100 imbarcazioni sono scese in acqua per il Trofeo Gargnano, prima prova del lungo weekend gardesano, in condizioni caratterizzate da caldo, vento leggero e continui cambi di direzione e pressione
La flotta della prima edizione di The Ocean Race Atlantic ha lasciato New York, salutando la Statua della Libertà prima di dirigersi verso la partenza ufficiale, prevista al largo per oggi, 2 settembre
Federico Pilloni conquista l'argento nella classe iQFOiL mentre Cesare Barabino il bronzo nell'ILCA 7
Dopo la prima notte di navigazione, la flotta di The Ocean Race Atlantic resta ancora estremamente compatta. A 24 ore dalla partenza, i sei IMOCA procedono verso est in una vera e propria gara di velocità e tattica
È stata un'altra giornata probante, sia dal punto di vista fisico che mentale, nel Nord Atlantico per i sei equipaggi impegnati da New York a Lorient, in Francia, nell'edizione inaugurale di The Ocean Race Atlantic
La vita a bordo delle sei imbarcazioni IMOCA impegnate in The Ocean Race è passata da difficile a durissima nelle ultime ventiquattr'ore