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CAMBUSA

Cambusa: a Lisbona "Ruvida" nostalgia

cambusa lisbona quot ruvida quot nostalgia
Bruno Socillo

Se vi capita come al sottoscritto di trovarvi ogni tanto all'estero, arriva prima o poi il momento di voler riassaggiare i piatti di casa; spesso però il ristorante italiano  di turno  è una delusione, pietanze con strane fusioni per accontentare i gusti locali, pasta scotta ecc.
Se siete a Lisbona, anche in tempi di take-away, per voi c'è la Ruvida di Michel e Valentina.
A piazza della Armada a due passi dallo splendido Museo de arte antigua c'è un vero piccolo tempio della cucina emiliana che ha da poco ricevuto i “3 gamberi” del Gambero Rosso come uno dei migliori ristoranti di cucina tradizionale.
Qui niente compromessi come tortellini al sugo o  lasagne al pomodoro, solo ricette tradizionali come cappelletti in brodo, tortelli di zucca con la mostarda di cremona. tagliatelle al ragù. Solo ogni tanto qualche concessione a ricette di altre regioni, come gli gnocchetti nduja e vongole. Ogni tipo di pasta è realizzata a mano, spesso davanti ai vostri occhi, da Valentina, una giovane biologa che ha scambiato il microscopio con il mattarello per seguire la sua passione per la pasta fresca.
Per i secondi lo chef Michel, non temete è italiano nonostante il nome alla francese, si sbizzarrisce un po'. Accanto alla tradizionale cotoletta petroniana bolognese, potreste trovare petto d'anatra confit con pesche al porto o baccalà (siamo in Portogallo ) ai profumi mediterranei. Per il dolce vi consiglio una chicca, Elogio a Santa Clara, una mousse semifredda di cioccolato e funghi porcini. Così passa la “saudade” di casa.

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23/01/2021 14:34:00 © riproduzione riservata






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