Arca SGR del Fast and Furio Sailing Team conquista una delle edizioni più dure e incredibili della Barcolana tagliando il traguardo per prima sul percorso accorciato ai piedi del Castello di Miramare.
La bora con punte di oltre 45 nodi impone a tutti i team una prova di tecnica e muscoli da cui l’equipaggio del Fast and Furio Sailing Team esce vincente con una prestazione che sfiora la perfezione. Il primo lato è un testa a testa tra Arca SGR e Way of Life, il detentore del Trofeo, che arriva in prima boa con un leggero margine di vantaggio. Nel successivo lato di bolina stretta verso Miramare Arca SGR scatena tutti cavalli di cui dispone, rinunciando a ridurre la randa così come provato dal diretto avversario sotto i colpi di bora. Da questo momento Arca SGR comincia a scavare un solco profondo in quella che in poco tempo diventa un vero e proprio assolo. Per Arca SGR è il trionfo alla boa di Miramare dove il Comitato di Regata decide di accorciare il percorso per ragioni di sicurezza.
Furio Benussi – “Questo successo arriva in una stagione per noi perfetta e vincere la Barcolana è una emozione sempre nuova. La prestazione che abbiamo messo sul campo di regata dimostra una volta di più la qualità del nostro progetto come abbiamo già fatto vedere non a parole ma con i risultati non solo quest'anno. Sono orgogliosissimo di questo grande equipaggio con Lorenzo Bressani alla tattica, con l’esperienza di Stefano Spangaro e con tutti gli altri ragazzi che, con un grande lavoro di team, hanno fatto davvero la differenza quest’oggi. Per me è la quinta vittoria in Barcolana con quattro barche diverse, ma questa ha un sapore molto particolare che ci ripaga di tutto.”
Lorenzo Bressani – “Una delle mie Barcolane più belle e certamente più dure, La partenza come sempre in queste condizioni è da brivido: avevo chiesto a Furio di partire un po’ più basso in copertura al nostro diretto avversario ma l’unica imbarcazione mure a dritta sulla linea ci ha obbligato a stare molto più alti e a partire non esattamente dove volevamo. Nel primo lato siamo stati un po’ troppo conservativi e verso la prima boa un salto di vento di 100 gradi ci ha portati a girare in seconda posizione. Da lì in poi abbiamo attaccato a testa bassa, spingendo la barca al massimo e abbiamo costruito la nostra vittoria”.
Stefano Spangaro - “ Se non ho sbagliato i conti questa è la mia nona vittoria in Barcolana ed è una vittoria certamente speciale. Speciale per le condiizoni sul campo di regata e speciale perché condivisa con un gruppo di grandisismi velisti e amici che, come ha ricordato Furio, hanno lavorato duramente e passo dopo passo per arrivare fino a qui navigando per tantisisme miglia insieme.”
La line honours della Barcolana va ad arricchire la prestigiosa collezione di Arca SGR in questa stagione che ha visto il 100 piedi di Furio Benussi imporsi anche alla 151 Miglia, alla Rolex Giraglia e alla Palermo - Montecarlo.
Il Fast and Furio Sailing Team regata insieme a Arca Fondi SGR, Amagis Capital, Pacorini, Foss Marai, Civibank, Slam, RH+, Mood, Dobner, Ca'Sagredo Hotel, Amrare Ropes, Marlin Yacht Paints. Il Team sostiene l'azione di One Ocean Foundation, Il Porto dei Piccoli Onlus e della Fondazione Io Do Una Mano.
Domani alle 13:02 il via da Saint-Malo. Una meteo insolita promette una prima parte veloce, ma senza gli alisei per la traversata. Per Ambrogio Beccaria e Francesca Clapcich si prospetta una sfida tattica molto intensa
Seconda giornata di sfide nelle acque di Cagliari, con tre round robin completati e il quarto interrotto da un temporale. Otto vittorie ciascuno per Francia e Polonia 2, mentre Italia 1 risale al terzo posto
A Cagliari la Francia bissa il titolo mondiale conquistato nel 2025, superando in finale Italia 1 della Lega Navale del Sulcis, che ha eliminato in semifinale Polonia 2, tra le favorite dopo i tre round robin. Bronzo a Polonia 1
Edizione veloce, Line Honour a Mecube e Hauraki. Mayflower, Oxygen e Amabell si aggiudicano il Trofeo Caorle X2 Xtutti
Vento leggero e sole hanno accompagnato il via della XII edizione della transatlantica. Tra gli IMOCA Sam Goodchild precede Allagrande Mapei di Ambrogio Beccaria, mentre Francesca Clapcich è nelle prime dieci. Luca Rosetti sesto tra i Class40
Ancora una volta l’Italia conquista il titolo mondiale della classe RS21 con “Mela”, dell’armatore e timoniere carrarese Andrea Rossi, con Giulio Desiderato alla tattica, Simon Sivitz Kosuta e Stefano Orlandi
Francesca Clapcich è ottava negli IMOCA, Élodie Bonafous quarta. Alexia Barrier è settima negli Ultim, Anne-Claire Le Berre quinta negli Ocean Fifty
Dopo il Mondiale a squadre OpenSkiff, concluso con la vittoria della Francia e l'argento dell'Italia, torna la vela internazionale nelle acque di Su Siccu. Squadre miste con un ragazzo e una ragazza, Monaco difende il titolo europeo
Il francese Corentin Horeau ha costruito un vantaggio di oltre 185 miglia nella classe IMOCA, ma alle sue spalle la flotta recupera terreno. Ambrogio Beccaria è in lotta per il podio, mentre Francesca Clapcich occupa la terza posizione
Da Luna Rossa ad Alinghi, il velista siciliano prende la via della Svizzera dove ricoprirà il ruolo di skipper che in Luna Rossa gli era precluso dai giovani emergenti. Per Tudor Team Alinghi una grande iniezione di esperienza e di sapienza velica