Dal 9 al 12 aprile 2026 debutterà la Antigua Racing Cup, una nuova regata pensata specificamente per la vela ad alte prestazioni che si inserisce con intelligenza nel calendario caraibico senza sovrapporsi agli eventi esistenti. Ospitata ad Antigua, una delle capitali mondiali della vela offshore, la manifestazione si rivolge a team professionali e armatori esigenti in cerca di regate tecniche, ben organizzate e logisticamente efficienti.
L’evento sfrutta la presenza in area delle imbarcazioni già impegnate nel circuito caraibico, tra cui quelle provenienti dalla Heineken Regatta, dalla BVI Spring Regatta, dalla RORC Caribbean 600, oltre agli yacht arrivati con l’ARC o con la RORC Transatlantic Race. Antigua si conferma così un hub naturale di fine stagione, capace di offrire infrastrutture, servizi tecnici e logistica di livello internazionale.
Una regata costruita per la performance
La filosofia dell’Antigua Racing Cup è chiara: privilegiare la qualità della competizione rispetto alla dimensione della flotta. I campi di regata saranno disegnati su misura per le imbarcazioni iscritte, con l’utilizzo di boe virtuali per garantire massima flessibilità e precisione. Un’International Jury supervisionerà le prove, assicurando standard professionali elevati.
Le aree di regata lungo la costa sud di Antigua, vicine a Falmouth ed English Harbour, consentono trasferimenti minimi e massimizzano il tempo in acqua. Per equipaggi reduci da lunghe offshore o da un fitto calendario caraibico, questo significa migliore gestione delle energie e preparazione più efficace.
Una collocazione strategica nel calendario
La finestra di inizio aprile permette ai team di sfruttare le condizioni ideali degli alisei prima del rientro verso Europa e Nord America per le campagne estive. Antigua rappresenta un punto logistico ideale grazie a servizi nautici attivi tutto l’anno, cantieri specializzati e soluzioni di spedizione consolidate.
A guidare l’organizzazione sportiva c’è Chris Jackson, recentemente nominato Racing Manager del Royal Ocean Racing Club. Forte di una lunga esperienza come skipper e capitano di yacht performanti, Jackson sottolinea l’importanza del doppio punteggio CSA e IRC: una scelta che rende la regata più inclusiva e consente a barche con programmi e ottimizzazioni differenti di competere ad armi pari, rafforzando l’attrattiva internazionale del circuito caraibico.
Le voci dei protagonisti
Tra i primi team a confermare la partecipazione c’è quello guidato da Josh Redgrave, crew boss del Grand Soleil 46 Belladonna. Redgrave apprezza il formato compatto della manifestazione: quattro giorni intensi dedicati esclusivamente alla regata, in una location facilmente raggiungibile dal Regno Unito e dotata di eccellenti servizi a terra.
Per il velista antiguaniano Jules Mitchell, skipper dell’RP37 Warthog, l’evento rappresenta “il culmine naturale della stagione caraibica”: un banco di prova puro per barche performanti, in condizioni meteo tra le più affidabili dell’area.
Dello stesso avviso Bernie Evan Wong, veterano del circuito e presenza fissa alla Caribbean 600, che vede nella nuova regata un’estensione logica del calendario locale e un’opportunità per confrontarsi con equipaggi internazionali di alto livello.
Anche la canadese Katy Campbell, skipper di Panacea X, sottolinea l’importanza di una programmazione più compatta: l’Antigua Racing Cup consente di chiudere la stagione caraibica senza allungare i tempi, garantendo al contempo campi di regata tecnici e scenari spettacolari.
Le prime iscrizioni mostrano già una flotta eterogenea e ambiziosa: dai monoscafi sportivi come il Melges 24 Whiplash ai team professionali internazionali, fino a multiscafi performanti e classi one-design come RS Elite e Diam 24. Un mix che promette regate serrate e spettacolari.
Con il suo approccio orientato alla performance, la logica di calendario e la qualità delle infrastrutture locali, l’Antigua Racing Cup si candida fin dalla prima edizione a diventare un appuntamento fisso per chi cerca vera competizione nel cuore dei Caraibi.
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
Dopo il caldo di Napoli Emirates Team New Zealand torna nell'inverno di Auckland: riprende lo sviluppo dell'AC75 in vista dell'America's Cup 2027
C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti
Porto Cervo capitale mondiale dei grandi yacht: a settembre arrivano Maxi Yacht Rolex Cup e Rolex Swan Cup
Nella classe regina è l'italiana Vudu a dettare legge: due vittorie nelle prove a bastone hanno consentito all'equipaggio italiano di consolidare la leadership con sei punti di vantaggio sullo svizzero Kilara II e sette sul brasiliano Caballo Loco
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club