Sono bastati cinque minuti di collegamento durante la premizione del Velista dell'Anno a Roma mentre era in navigazione nel Golfo di Biscaglia per capire quanto questa ragazza abbia i piedi ben piantati in terra (non sembrerebbe un complimento per una velista), quanto sia determinata e quanto sia umile. Di fronte a complimenti un po' sopra le righe rispetto alla sua partecipazione a questa corsa, la sua mimica facciale faceva capire quanto le ritenesse inopportune."Ho poca esperienze e sto imparando a gestire da sola un Imoca 60. Questa è una barca vecchia che tendeva ad alzare la prua e i lavori che abbiamo potuto fare tendevano a mitigare questo difetto ed a renderla più stabile": questa la sintesi delle sue dichiarazioni che si riflettono anche nel comunicato stampa emesso a fine regata e che trovate di seguito. Con questa umiltà e questa determinazione farà senz'altro bene e raggiungerà tutti i traguardi che saranno possibili. Siamo solo ai primi difficili passi. Brava e Buon Vento per la più impegnativa Vendée Artique.
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Francesca Clapcich ha concluso la sua prima regata IMOCA in solitario al quinto posto, dopo cinque giorni di battaglia nel vento leggero del Golfo di Biscaglia. Clapcich ha portato il suo IMOCA foiling di 60 piedi, 11th Hour Racing, al traguardo della 1000 Race nella baia di Concarneau in Bretagna alle 22:45 CEST (20:45 UTC) dopo 5 giorni, 10 ore, 45 minuti e 45 secondi in mare.
La flotta composta da sette barche era partita il 3 maggio da Port-la-Forêt , ha percorso 1.200 miglia verso lo scoglio del Fastnet, al largo della costa sud-occidentale dell'Irlanda, prima di doppiare due waypoint virtuali nel Golfo di Biscaglia e poi dirigersi verso il traguardo a Concarneau.
Appena scesa dalla barca, Francesca ha dichiarato: “Mi sento abbastanza stanca, ma è stata una bellissima sfida! A tratti è stata una partita molto serrata e non c’è stato un attimo di tregua, è stato un continuo “lotta, lotta, lotta”, soprattutto con Elodie [Bonafous] e Violette [Dorange]. Sono state entrambe molto veloci e hanno navigato davvero bene, meritando pienamente i piazzamenti ottenuti. È stato fantastico regatare contro avversarie così forti: una gara davvero eccezionale! “
Prima di partire, Clapcich aveva detto che il suo obiettivo era quello di non commettere errori gravi, fare scelte intelligenti e portare a termine la regata, tornando a terra sana e salva insieme alla barca.
“È stata un’esperienza molto istruttiva e so che c’è ancora molto da imparare, ma voglio prendere gli errori e farne tesoro, e anche portare con me gli aspetti positivi di questa prima regata”, ha dichiarato Clapcich. “La barca è praticamente nelle stesse condizioni di quando ho lasciato la banchina qualche giorno fa e mantenerla intatta era una priorità. Ho fatto manovre pulite, non ho avuto grossi problemi con la barca e sono stata davvero costante nel modo in cui mi sono gestita a bordo. Quindi, tutto sommato, sono davvero felice.”
Pifou Dargnies, direttore tecnico del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, ha commentato: “L’obiettivo di questa regata non era solo arrivare al traguardo, ma restare in gioco, ed è esattamente ciò che ha fatto Francesca; ha lottato dall’inizio alla fine.”
“Questa era la sua primissima regata IMOCA in solitario e ha seguito la sua strategia personale, non ha seguito il resto della flotta, ma è sempre stata aggressiva, cercando di stare davanti alle altre barche, e nella sua strategia si vede davvero la sua esperienza nelle classi olimpiche. Dopo un po’ di riposo a casa, sarà pronta per affrontare la Vendée Arctique.” ha concluso Dargnies.
Portando a termine la 1000 Race, Clapcich si è qualificata per la prossima tappa del calendario dell’IMOCA Globe Series, l’equivalente del campionato mondiale di vela oceanica. Il prossimo appuntamento per Francesca Clapcich sarà la Vendée Arctique, una regata che parte da Les Sables d’Olonne, sulla costa occidentale della Francia, arriva fino al Circolo Polare Artico e torna al porto di partenza.
La regata prenderà il via il 7 giugno 2026.
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