venerdí, 25 settembre 2026

TRE GOLFI

Tre Golfi: Line Honours per il TP 52 Summer Storm

tre golfi line honours per il tp 52 summer storm
redazione

Si è conclusa la 71ª Regata dei Tre Golfi, partita ieri da Napoli dalla Rada di Santa Lucia alle ore 17.00, prova offshore del Campionato del Mondo ORC 2026 e momento centrale della Tre Golfi Sailing Week. Organizzata dal Circolo del Remo e della Vela Italia, in collaborazione con lo Yacht Club Italiano di Genova e il Reale Yacht Club Canottieri Savoia, e in sinergia con l’Offshore Racing Congress (ORC), e supportata da Rolex e Loro Piana, la 71ª Regata dei Tre Golfi si conferma uno degli appuntamenti più iconici della vela d’altura internazionale, cuore della Tre Golfi Sailing Week. Le previsioni annunciavano aria leggera, ma nel corso della notte il vento si è mantenuto stabile tra gli 8 e i 10 nodi, con punte fino anche a quasi 20, consentendo alla flotta di mantenere buone velocità. L’unica vera fase di bonaccia si è registrata nella mattinata di oggi, intorno alle ore 10.00, mentre i più veloci i TP52 e i wallyrocket51 tagliavano la linea del traguardo, le imbarcazioni più piccole si trovavano ancora in zona Procida. Determinante, dal punto di vista tattico, la transizione, proprio intorno alle 10.00, tra vento da nord-est e sud-ovest, che ha creato un’area di calma. In questo frangente, la scelta di lasciare Ischia e Procida a sinistra si è rivelata vincente rispetto all’opzione più tradizionale che prevedeva di lasciarla a dritta.

La line-honours è andata al TP52 americano Summer Storm di Andrew Berdon, che ha ricevuto come da tradizione il trofeo direttamente sulla linea del traguardo. A bordo, tra gli altri, Stu Bannantyne, plurivincitore della Volvo Ocean Race, e il tattico Joachim Aschenbrenner. “Ovviamente siamo molto felici: prima di tutto per il line honours, ma anche per la vittoria in tempo compensato, un risultato davvero importante per il team e per la barca”, ha commentato Aschenbrenner. “L’anno scorso avevamo regatato nel circuito TP52 negli Stati Uniti, quindi è interessante confrontarci con i migliori team europei. La barca è in ottima forma e le modifiche apportate hanno funzionato molto bene, grazie al lavoro del team tecnico. Non è un segreto che per vincere in ORC serva una barca ben ottimizzata, e oggi abbiamo visto una performance davvero solida. La partenza è stata complicata, con una prima bolina molto difficile. Abbiamo adottato un approccio conservativo per restare nel gruppo di testa, e al tramonto le condizioni sono migliorate, con vento fino a quasi 20 nodi. Abbiamo issato il Code Zero e fatto buone velocità nelle prime ore della sera. Le decisioni non sono state particolarmente estreme: le previsioni erano difficili da interpretare, quindi abbiamo usato un mix di modelli e, in alcuni momenti, siamo tornati a una navigazione più “di base”, fatta di tattica e strategia. Nel complesso, è stata una combinazione di fattori a permetterci di fare una buona regata e andare veloci”. Nella Classe 0 Summer Storm si è imposto precedendo un altro TP52, Vudu di Mauro Gestri con il CEO di North Sails Daniele Cassinari a chiamare la tattica, seguito dai wallyrocket51 Django WR di Giovanni Lombardi Stronati con l’olimpionico triestino Michele Paoletti e un team rinnovato per questa prova d’altura (alcuni dei titolari sono impegnati nelle 52Super Series) e RocketNikka di Roberto Lacorte che vantava a bordo diversi talenti italiani tra cui il tattico Lorenzo Bressani.

Nella Classe A, il più veloce è stato lo Swan 42 Morgan V di Nicola De Gemmis, con il finnista Filippo Baldassarri a bordo. Al secondo posto un altro Swan 42, Selene – Alifax di Massimo De Campo con il campione italiano Tommaso Chieffi, mentre al terzo si è classificato il Ker 46 Lisa R, già vincitore in passato della Regata dei Tre Golfi. “Siamo molto felici. È stata una regata complessa, con previsioni meteo poco affidabili, che ci hanno costretto a prendere decisioni continue – ha commentato il tattico di Morgan V, Manuel Polo. – A un certo punto abbiamo avuto un confronto diretto con Selene, siamo rimasti sempre molto vicini: loro hanno scelto una rotta più diretta con il Code 0, mentre noi siamo stati più conservativi con l’A2, restando nella zona con più pressione. Una scelta che ci ha fatto guadagnare minuti preziosi. Anche nel ritorno le condizioni sono state difficili da interpretare: abbiamo cercato di navigare sempre al miglior VMG e, rispetto ad altri, abbiamo scelto di restare a sud di Ischia. È stata la decisione chiave, che ci ha permesso di conquistare la vittoria in una regata sempre tra le più belle e impegnative del Mediterraneo. Certo, ci vuole anche un po’ di fortuna… ma come si dice, meglio fortunati che bravi”. Nella Classe B, vittoria per l’Italia Yachts 11.98 To Be di Stefano Rusconi, con l’olimpionico portoghese di Star Afonso Domingos. Secondo posto per Katara di Junian Somodi, team proveniente dall’Argentina, e terzo per l’XR41 WBIX di Gianclaudio Bassetti. Nella Classe C, al momento dell’invio del comunicato, la classifica non è ancora definitiva. Archiviata la prova d’altura del Campionato del Mondo ORC 2026, la flotta di 108 imbarcazioni è rientrata nei porti di Sorrento, Piano di Sorrento e Sant’Agnello. Dopo il meritato riposo degli equipaggi, il programma riprenderà con le regate inshore da lunedì 11 maggio fino a giovedì 14 maggio, giornata in cui verrà incoronato il Campione del Mondo ORC 2026.

Non tutti i partecipanti alla 71esima Regata dei Tre Golfi proseguiranno con le regate di Sorrento previste per i prossimi giorni. Tra le imbarcazioni iscritte esclusivamente alla prova offshore, in Classe 0 si impone l’italiana Black Pekoe 3 dell’armatore Ernesto Folli. Per quanto riguarda le altre classi, anche in questo caso, al momento dell’invio del comunicato non è ancora possibile fornire le classifiche definitive, poiché numerosi equipaggi sono tuttora impegnati in regata.

 


09/05/2026 19:45:00 © riproduzione riservata






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