Per la prima volta di Te Rehutai in acqua c’era molta apprensione nel Team Emirates New Zealand, perché, dopo un anno di progettazione, era il momento di verificare in acqua se le idee, i progetti, le modifiche approntate in corsa potevano davvero funzionare. Quasi una prova senza appello, perché qualche miglioria potrà anche essere fatta, ma l’essenza dell’imbarcazione non potrà essere modificata.
E così, con questo stato d’animo, in una bella giornata ad Auckland, con un mare calmo e una brezza discreta, Te Rehutai ha lasciato il molo e ha subito iniziato a fare le prove di traino sulla via d'uscita verso il Golfo di Hauraki.
Il varo di ieri sera è stata una fantastica opportunità per presentare Te Rehutai al mondo, e ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a farla arrivare a questo punto, ma per molti nel team, vederla navigare il suo primo giorno è stato il vero momento di festa.
Riflettendo sul primo giorno Blair Tuke ha detto: "Dopo il varo ufficiale di ieri sera, è stato fantastico poter uscire e lanciare la barca con una bella brezza da sud sul Golfo di Hauraki. E' fantastico per tutto il team vederla volare là fuori, fare le sue cose, dopo un sacco di lavoro da parte di tante persone per arrivare a questo punto".
Il successo di questo primo giorno segna una svolta importante per la squadra, dove la costruzione e lo sviluppo lasciano il posto ai test e alla preparazione della gara, ma gli sviluppi in tutti i settori continueranno fino all'ultima gara.
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Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
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Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore