L'evento, della lunghezza di circa 650 miglia, prevede la circumnavigazione delle sette isole delle Canarie, con partenza e arrivo a Marina Rubicón a Lanzarote. Il tempo di percorrenza previsto è di tre giorni e la regata potrà dare prime, importanti indicazioni alle tre barche della Volvo Ocean Race.
Ai due estremi nel programma di preparazione, l'equipaggio spagnolo guidato da Iker Martínez si scontrerà con quello tutto al femminile di Team SCA e con Team Brunel dell'esperto skipper Bouwe Bekking, due fra le squadre con il maggior numero di miglia percorse al momento.
Martínez, che è stato confermato proprio questa settimana nel ruolo di skipper della campagna iberica e che a breve annuncerà anche il main sponsor, è conscio della enorme sfida che lo attende nella rincorsa rispetto ai rivali, che in qualche caso hanno avuto oltre un anno di tempo per prendere la mano sui nuovi monotipo Volvo Ocean 65. Tuttavia, al velista spagnolo, non manca l'esperienza. La sua e quella della leggenda della vela in solitario francese Michel Desjoyeaux, che si è unito alla squadra per l'evento delle Canarie in qualità di esperto allenatore. “E' una sfida grande, non solo perché la Volvo Ocean Race è una regata lunga e dura per tutto l'equipaggio, ma anche perché sappiamo di non avere molto tempo prima della partenza da Alicante, il prossimo 11 ottobre. Sappiamo di aver fretta e che gli altri team sono molto più avanti in termini di preparazione, ma stiamo lavorando tanto per colmare il divario.” Ha detto il velista spagnolo, già a capo del team Telefónica nell'edizione 2011/12, che concluse al quarto posto.
Bouwe Bekking, un veterano della Volvo Ocean Race con ben sei partecipazioni, invece si è detto molto felice di tornare in regata, dopo un periodo di relativo relax del team. “Abbiamo passato due mesi molto pieni in Olanda, dove abbiamo lavorato sulle pubbliche relazioni e fatto uscite con i nostri sponsor. Siamo tutti felici di tornare a navigare, ora ci concentriamo sulle prestazioni e sull'ottimizzazione della barca.”
Intanto, in Atlantico, secondo le rigide regole della Volvo Ocean Race, Team Alvimedica e Abu Dhabi Ocean Racing non sono in competizione e hanno l'obbligo di non avvicinarsi a meno di due miglia l'uno dall'altro. Tuttavia, la traversata atlantica da Newport, nel Rhode Island al Regno Unito si sta rivelando comunque un test importante per i due equipaggi. Nelle ultime ore, infatti, le due barche si sono ritrovate in una zona di venti leggeri. Ian Walker, skipper di Abu Dhabi ha riassunto brevemente così la situazione: “Prima puntavamo a nord, adesso siamo costretti a far rotta est, quindi team Alvimedica si è riavvicinato molto. Progrediamo verso est, ma non molto velocemente...”
Mentre i suoi cinque avversari stanno macinando miglia in mare, Dongfeng Race team si sta concentrando sul lavoro a terra, che la squadra ritiene molto importante per il gruppo di velisti fatto in gran parte da matricole, inclusi i quattro atleti cinesi. Tutti stano lavorando guidati dalla mano esperta del loro allenatore Thierry Péponnet, che è stato tra l'altro medaglia d'oro nella classe 470 alle Olimpiadi di Seul nel 1988. “Lo scopo di tanto allenamento a terra dipende dal fatto che crediamo che sia il modo migliore di lavorare sulla comunicazione a bordo” ha detto il team manager Bruno Dubois. “Siamo convinti che utilizzando la stessa energia e le stesse procedure che usiamo a terra anche in mare, raggiungeremo buoni risultati.”
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