giovedí, 15 ottobre 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

j22    alinghi    america's cup    press    vele d'epoca    regate    middle sea race    open skiff    veleziana    barcolana    52 super series    meteor    rs feva    este 24    j/70    salone nautico    star   

VOLVO OCEAN RACE

VOR: la scelta delle Bahamas

vor la scelta delle bahamas
redazione

VELA - La sesta tappa della Volvo Ocean Race, da Itajaì a Miami, entra oggi nella seconda settimana. Ma, se la previsione iniziale dava la giornata di oggi come quella dell’arrivo in Florida, a mezzogiorno la testa della flotta si trovava ancora a 650 miglia dalla meta. Gli ultimi calcoli e le ultime elaborazioni indicano che mancano ancora tre giorni prima che le cinque barche comincino ad arrivare a Miami.

E sono proprio gli americani di PUMA, i velisti che guidano la corsa dallo scorso 25 aprile verso il loro paese e che anche nelle ultime ore hanno continuato a mettere miglia fra sé e gli avversari. La barca guidata dallo skipper di Newport ha navigato per ben 3.300 miglia in testa e oggi gode di un margine solido di oltre 37 miglia sui più immediati inseguitori, gli spagnoli di Telefónica che la scorsa notte sono riusciti a risalire in seconda piazza, vincendo l’emozionante duello a distanza con CAMPER.

Navigando a nord e sopravento ai suoi rivali, il team di Iker Martínez ha guadagnato nel corso della notte, quando un aria un po’ più fresca gli ha permesso di tenere medie di velocità superiori. Nel periodo dalle 6 alle 9 di questa mattina, gli spagnoli hanno navigato a cinque nodi più che CAMPER, posizionato 30 miglia. Nell’ultimo report la barca guidata da Chris Nicholson è tornata ad accelerare e ha fatto registrare una velocità superiore ai 15 nodi, contro i 13,8 dei rivali e i due team sono separati da sole sette miglia.

“Abbiamo cercato di risalire per un po’ di giorni, ma cerchiamo di non accontentarci. C’è ancora molta strada da fare e molta acqua passerà sotto i ponti.” Ha dichiarato il watch captain della barca azzurra Neal McDonald. “Le nostre opzioni si fanno meno aperte, man mano che il tempo passa e le cose cambiano così in fretta che dobbiamo continuare a controllare quel che succede.” Mc Donald ha ammesso che un possibile recupero è ancora possibile. “Tutta la regata potrebbe cambiare stanotte. Una volta che ci si ferma, anche una minima separazione potrebbe costiuire una grande differenza, una barca potrebbe essere in bonaccia e l’altra avere due o tre nodi di più. Nel giro di poche ore il distacco che abbiamo potrebbe diminuire. Dobbiamo essere cauti perché i prossimi giorni saranno complicati.”

L’esperto velista britannico ha anche ammesso che a bordo c’è tensione. “Malgrado la navigazione sia molto piacevole, è stressante perché il tempo cambia spesso, si può vedere tutto il proprio lavoro svanire nel volgere di poche ore. E’ una regata facile in termini fisici ma molto dura in termini mentali.” McDonald ha riconosciuto che i 16 punti di vantaggio nella generale possono concedere al team un approccio cauto nell’ultima parte della tappa, evitando ogni possibile scommessa tattica.

Mentre stanno passando la Repubblica Dominicana, a circa 100 miglia sottovento del leader, gli equipaggi studiano il sistema migliore per far fronte al sistema di alta pressione, e quindi di vento debole, che si estende fra loro e Miami. Secondo Gonzalo Infante, responsabile della meteorologia della Volvo Ocean Race, questo fronte comincerà a dissiparsi da domani e rallenterà la flotta provocando una potenziale, nuova compressione della flotta di questa sesta tappa. Per affrontare questo ennesimo, e forse ultimo ostacolo meteo, Infante crede ci siano due possibili soluzioni: navigare all’interno delle Bahamas oppure fare rotta verso nord per attraversare l’anticiclone prima dell’isola di Eleuthera, punto di passaggio obbligato da dove avrà inizio il tratto finale verso Miami, da cui PUMA era lontano 460 miglia stamani. “Quale rotta sia la migliore dipende da quanto velocemente si dissolverà l’alta pressione. Di certo la regata oggi è molto più aperta di quanto non lo fosse 24 ore fa e ci sono moltissime opportunità per tutti.”

In coda al plotone, Groupama e Abu Dhabi sono sempre alla ricerca di un modo per avvicinarsi ai tre in testa, questa mattina le barche di Franck Cammas e di Ian Walker erano ancora abbastanza lente e a 118 e 154 milgia rispettivamente da PUMA. In questa situazione Groupama 4 pare voler giocare una carta diversa e si sta preparando a separarsi dai battistrada in un tentativo di proteggere la sua seconda posizione nella classifica generale, approfittando possibilmente dell’incertezza delle prossime 48 ore per recuperare terreno.

Damian Foxall, il watch captain irlandese di Groupama 4 ha ammesso che: “Le isole caraibiche creano delle zone di vento leggero e dei buchi da evitare, gli alisei sono ritornati ma sono molto leggeri dove ci troviamo noi e a seconda del momento della giornata il vento è un po’ più forte sopra o sottovento. Abbiamo ancora tanto lavoro da fare per tornare sotto ai leader ma stiamo facendo una rotta diversa e nelle prossime 24 ore potrebbe esserci una separazione. Davanti ci sono opportunità, ancora 600 miglia prima di arrivare alle Bahamas e potrebbero esserci anche delle piccole opzioni positive fra le Bahamas e Miami.”

Intanto a Miami è stato aperto il Downtown Miami Race Village, che resterà attivo per il pubblico fino al prossimo 20 maggio, quando la flotta partirà alla volta di Lisbona per la settima tappa. Prima di affrontare la traversata dell’atlantico, a Miami gli equipaggi disputeranno tre prove, la regata di prova ufficiale il 17 maggio, la Pro-Am il 18 e la PORTMIAMI In-Port Race, che assegnerà punti, sabato 19.

Alle ore 12 di oggi, quando si entra nella seconda settimana di regata in testa è sempre PUMA con un vantaggio di 37,3 miglia su Telefonica e di 44,3 miglia su CAMPER mentre Groupama 4 mantiene la quarta posizione, ma perde terreno e si trova a 118,7 miglia e Abu Dhabi è quinto a 154,3 miglia dal battistrada. Le velocità vanno dai 16 nodi di PUMA agli 8,3 di Abu Dhabi. 

Secondo le ultime previsioni le prime barche potrebbero raggiungere Miami il prossimo 9 maggio.


06/05/2012 17:15:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Barcolana: Basilico di Matteo Sampiero è il nuovo Campione Italiano Meteor

Anywave vince la Barcolana Maxi, Giovi si impone nella Solaris Adriatic Cup – Il meteo condiziona l'Europeo Este 24 - 1.764 iscritti alla grande regata di domenica

Europeo Este 24: Kaster 24 fa en plein

Prima giornata intensa per il Campionato Europeo Este24, con tre prove disputate in condizioni impegnative, caratterizzate da vento di libeccio in progressivo aumento e onda formata

RS Feva European Championship 2026: Bastini–Bardelli conquistano il titolo

Si chiude con una grande vittoria italiana il RS Feva European Championship 2026, disputato alla Fraglia Vela Riva con 88 equipaggi al via e 12 prove completate in quattro intense giornate di regate

Barcolana senza sorprese, la vince Furio Benussi

Arca di Furio Benussi vince per la quarta volta consecutiva la Barcolana di Trieste, con 1858 imbarcazioni a vela al via

52 Super Series, Alkedo in testa a Valencia

Il team italiano chiude la quarta giornata al comando della tappa con un punto di vantaggio su No Way Back. Platoon Aviation resta favorito per il titolo 2026, ma tutto si deciderà nell’ultimo giorno

52 Super Series, finalmente Alkedo!!!

Alkedo Cetilar centra la vittoria nella tappa finale e il terzo posto nel circuito. Platoon Aviation conquista in crescendo le 52 SUPER SERIES 2026

Open Skiff: Barnabas Karolyi Tertak e Aurora Milanese vincono la Coppa dei Campioni

Quattordici prove complessive a Su Siccu per i migliori dieci Under 13 e Under 17 della Ranking nazionale 2026. Sole e maestrale anche nella giornata conclusiva, con vento in aumento nelle ultime due regate

Rolex Middle Sea Race, Black Jack 100 guida la caccia al record

Sabato 17 ottobre parte da Malta la 47ª edizione della classica di 606 miglia. Il maxi di Remon Vos difende il titolo in tempo reale, ma sette ex protagoniste del giro del mondo sono pronte a sfidarlo. Tra i multiscafi riflettori sull’italiana Garbina J

Venezia torna a celebrare la grande vela con la XIII Venice Hospitality Challenge

Sedici grandi imbarcazioni, un'unica linea di partenza e il Bacino di San Marco come anfiteatro unico al mondo dove la competizione velica incontra la tradizione marinaresca della Serenissima, la formazione giovanile e il valore dell'impegno sociale

Alinghi riparte da Napoli: Women & Youth al completo, BoatOne si prepara al ritorno in acqua

Dopo la Preliminary Regatta, il team svizzero guarda al 2027: selezionati gli equipaggi per la Women’s e la Youth America’s Cup, mentre l’AC75 è in fase di aggiornamento a Genova

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci