La Compagnia della Vela presenta “Vela Green”, un progetto innovativo in Italia tra i circoli, che mira a ridurre l’impatto ambientale delle attività e a trasformare i corsi vela in un’esperienza educativa dedicata alla tutela del mare.
L’iniziativa nasce dalla volontà di proporre un modello concreto e non solo dichiarato di sostenibilità, come spiega il presidente Giuseppe Duca:
“Crediamo che insegnare vela ai più piccoli significhi anche educare bambine e bambini al rispetto del mare e dell’ambiente in cui vivono. Con la Scuola Vela Green vogliamo trasformare ogni esperienza in acqua in un’occasione concreta di crescita, responsabilità e consapevolezza. È un progetto che unisce sport, educazione e sostenibilità, con l’obiettivo di formare giovani velisti attenti al futuro del nostro mare.”
Il progetto prevede l’integrazione di strumenti e iniziative a basso impatto ambientale all’interno delle attività, affiancando alla formazione tecnica una componente educativa orientata alla tutela dell’ecosistema lagunare.
È stato presentato un gommone con motorizzazione elettrica fornito da M3WE e, grazie alla collaborazione con Adriatica Acque, è stata installata una stazione di erogazione di acqua potabile microfiltrata sia alla sede di San Giorgio che a San Marco, che permetterà di eliminare l’uso di bottiglie di plastica monouso durante le attività. Gli allievi riceveranno borracce personalizzate, rafforzando il messaggio educativo e promuovendo comportamenti sostenibili.
Un altro elemento centrale del progetto è la “Caccia ai rifiuti”, un’attività quotidiana di raccolta dei rifiuti galleggianti durante le uscite in laguna ed in mare. Ogni allievo sarà dotato di un retino e i materiali recuperati verranno pesati e inseriti in una speciale struttura simbolica, il “pesce mangia plastica”, realizzata da materiale riciclato. I rifiuti raccolti saranno poi conferiti e smaltiti correttamente grazie alla collaborazione con Veritas S.p.A. e con il Comune di Venezia.
“La vela è già di per sé uno sport sostenibile – commenta il vicepresidente del consiglio comunale Paolo Romor – ma ora, con l’adozione di un motore elettrico per la barca d’appoggio, la Compagnia della Vela rende l’attività completamente green. Al tempo stesso, l’educazione dei bambini alla raccolta della plastica ed al rispetto dell’ambiente rende questa iniziativa meritevole di grande riconoscimento.”
La Compagnia della Vela ha inoltre adottato un impianto fotovoltaico che servirà alla ricarica delle batterie del motore elettrico.
Il percorso formativo si concluderà con un incontro di approfondimento condotto da Marevivo, volto a consolidare i contenuti appresi e a rafforzare il legame tra pratica sportiva e responsabilità ambientale. Durante il momento finale con le famiglie verrà consegnato l’attestato di “Piccoli Guardiani del Mare”.
Ha patrocinato l’iniziativa anche la Capitaneria di Porto di Venezia, che si è resa disponibile a momenti formativi con i ragazzi.
Il progetto prevede inoltre un sistema di monitoraggio degli indicatori ambientali, tra cui la riduzione della plastica utilizzata, i chilogrammi di rifiuti raccolti e le ore di utilizzo di sistemi a basse emissioni. Questi dati permetteranno di misurare l’efficacia delle azioni intraprese e di orientare gli sviluppi futuri.
Alla presentazione hanno partecipato tra gli altri: il maggiore Vincenzo Barbangelo per la Guardia di Finanza, il Cp Daniele Di Guardo per la Capitaneria di Porto, il TV Alessandro Talò per l’ISMM, Paolo Romor vicepresidente consiglio comunale, Augusta Busetto per XII zona FIV, Giorgia Costantini per l’Autorità di Sistema Portuale di Venezia, Claudia Ferrari per Veritas e Francesco Maschio di ESU.
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