Si svolgerà a Luino, tra il 19 e il 20 settembre la sesta edizione della Coppa Lino Favini, manifestazione riservata agli specialisti della classe Melges 24.
Organizzato dall'Associazione Velica dell'Alto Verbano, l'evento è dedicato alla memoria del papà di Flavio che negli anni cinquanta si dedicò con ottimi risultati alla vela di alto livello, regatando per diverse stagioni tanto tra i Beccaccini (Snipe), con barche di propria costruzione, quanto tre la Star come prodiere di Nico Rode, storico compagno d'avventura di Agostino Straulino con il quale vinse la medaglia d'oro ad Helsinky nel 1952.
Un'attività, quella di Lino Favini, resa possibile dall'appoggio del sodalizio luinese, tra i primi in Italia a promuovere eventi velici di livello internazionale e, in epoca più recente, manifestazioni come l'Italiano Soling, l'Italiano Flying Dutchman e l'Italiano 470.
Come detto in apertura, l'evento, nato strizzando l'occhio agli UFO 22, è da alcune stagioni riservato al Melges 24, divenuto nel corso degli ultimi anni monotipo tra i più diffusi al mondo.
Confidando in un week end caratterizzato da condizioni meteo tipiche del Lago Maggiore - Tramontana la mattina e Inverna il pomeriggio - il Comitato Organizzatore spera di impegnare gli equipaggi in cinque prove.
Il primo segnale di avviso è previsto per le ore 12.00 di sabato 19 settembre. Uno scarto sarà conteggiato solo nel caso in cui venga completata l'intera serie di regate.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
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Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore