Eleganza, fascino, tradizione sono gli elementi che caratterizzano il mondo delle barche d’epoca rendendolo magico ed esclusivo, ma assolutamente coinvolgente e accessibile anche il grande pubblico. A Porto Santo Stefano in questi giorni è in corso la 15a edizione dell’Argentario Sailing Week, raduno internazionale riservato agli yacht a vela d'epoca e classici, terza tappa del circuito Panerai Classic Yachts Challenge, organizzato dallo Yacht Club Santo Stefano in collaborazione con Officine Panerai, a cui sono iscritte 45 imbarcazioni provenienti da 7 nazioni.
Il passaggio di turisti, appassionati e semplici curiosi in banchina non si ferma mai. Le regine del mare non sono semplicemente barche; le loro storie, i loro segreti, le leggende trasmesse, quasi sussurrate, di bocca in bocca, contribuiscono a renderle vive, accrescendo quel fascino discreto ma irresistibile nello stesso tempo che le rende uniche.
Un fascino che ha sedotto anche un “duro” come Andrea Lo Cicero, l’ex pilone della Nazionale Italiana di rugby e grande appassionato di vela, oggi a bordo di Chinook dell'armatore inglese Graham Walker, uno splendido cutter aurico di 20 metri di lunghezza, costruito nel 1916 e perfettamente restaurato nel 2012. Andrea Lo Cicero e l’armatore di Chinook, Graham Walker, oltre alla passione per il mare, condividono anche quella per il rugby. Walker ha giocato fino all’età di 39 anni ed è stato capitano di molte squadre. Fu il direttore del London Irish Rugby Club negli anni che videro gli albori della Professional Premier League. Queste le prime parole di Andrea Lo Cicero, una volta in banchina:
“Oggi ho regatato per la prima volta sulle barche d’epoca. Mi sono divertito molto. E’ stata senz'altro un’esperienza unica che conferma quello di cui sono stato sempre convinto: rugby e vela sono sport molto vicini anche se apparentemente lontani. C’è la stessa necessità di comunicazione, bisogna saper fare tutti insieme la cosa giusta nel momento giusto: davvero due sport unici e fantastici. Oggi abbiamo fatto una bellissima regata, l’equipaggio, composto da italiani, francesi e inglesi, ha girato alla perfezione. Franco Zamorani, il nostro tattico, ci ha guidato alla ricerca del vento migliore e la vittoria finale lo dimostra. Domani sarò di nuovo a bordo di Chinook".
I risultati odierni
Nel golfo dell’Argentario gli equipaggi hanno goduto ancora una di una giornata con sole, mare piatto e vento molto leggero e di direzione variabile che ha messo a dura prova il lavoro dei tattici e ritardato l’arrivo di diversi concorrenti.
I partecipanti sono suddivisi in cinque categorie: tra le "Big Boats” vince ancora Mariquita con Hallowen oggi al secondo posto e Cambria al terzo. Nei 12 metri S.I. continua il match race tra Vim e Vanity V, che oggi per la prima volta ha battuto il diretto avversario in una delle due prove disputate. VIM rimane comunque in testa alla classifica generale dopo 4 regate. Nella categoria “Classic” ancora una vittoria per Il Moro di Venezia I nei Classic < 120, di Namib con Mauro Pelaschier al timone (Classic + 200) e di Naif di Ivan Gardini (nei Classic + 120). Tra i Vintage (categoria –200) primo posto d’autorità per Chinook. Nella classe Spirit of Tradition, le repliche di yachts d’epoca e classici, Wianno ha conquistato la testa della classifica ai danni di Raindrop sceso al secondo posto con Wind & Wine sempre terzo.
Le storie e le leggende di tutte le imbarcazioni che partecipano al’Argentario Sailing Week 2014 sono disponibili al link:https://www.facebook.com/ArgentarioSailingWeek
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