Grande successo per la seconda edizione dell’International Hannibal Classic – Memorial Sergio Sorrentino, la regata per vele d’epoca e classiche svoltasi l’8 settembre lungo le 12 miglia del percorso Monfalcone – Portorose, in Slovenia, con regata di ritorno a Monfalcone domenica 9 settembre. Due belle giornate di sole, con temperature estive e venti variabili tra 5 e 10 nodi di intensità, hanno permesso alla flotta di oltre 20 imbarcazioni in legno di godere di una magnifica navigazione attraverso il Golfo di Trieste.
Serenity, sloop bermudiano della classe ‘Sea-Serpent’ lungo 13,63 metri, realizzato in fasciame di mogano su ossatura in quercia su progetto del 1936 dello yacht designer di origini danesi Knud Reimers, con a bordo il team Tiliaventum di Lignano Sabbiadoro, si è aggiudicata la vittoria nella categoria ‘Epoca’ precedendo Pia (1947) e Santa Maria di Nicopeja (1901), quest’ultima premiata come scafo più antico presente a Monfalcone. Al Na’Ir III, disegno dello studio newyorchese Sparkman & Stephens costruito nel 1964 dal cantiere Carlini di Rimini, ha invece vinto nel raggruppamento ‘Classiche’, seguita da Nembo II del 1964 e da Strale del 1967, anche vincitrice del Trofeo International Hannibal Classic. Nel raggruppamento ‘Carlo Sciarrelli’, il noto yacht designer triestino scomparso nel 2006, la vittoria è andata al 10 metri Hwyl del 1974 seguito da Shahrazad (1970) e Auriga (1971). Tra le ‘Passere’, scafi classici della tradizione adriatica, gradino più alto del podio per lo sloop Koala del 1976, seguito da Capriccio (1981) e dal cutter aurico Lucia del 1981. La manifestazione è stata organizzata dallo Yacht Club Hannibal (www.yachtclubhannibal.it), diretto da Loris Plet, con la collaborazione dello Yacht Club Marina Portoroz e della Società Nautica Laguna e la sponsorizzazione del marchio di occhialeria W-EYE di Udine, Farecantine – Architettura del Vino di Gradisca d’Isonzo, specializzata nella progettazione e realizzazione di cantine vitivinicole e consulenza a 360° ai produttori, Gianmaria Amatori dell’Alta Badia, prodotti naturali per la pelle, Banca Generali, Marina Hannibal, Astra Yacht (magliette e un Esa-Watch estratti a sorte) e Comune di Monfalcone. Conclusa la terza tappa della Coppa AIVE (Associazione Italiana Vele d’Epoca) dell’Adriatico, la vele d’epoca si ritroveranno in occasione del “XXI Raduno Città di Trieste” (6-7 ottobre) e “Barcolana Classic” di Trieste (13 ottobre), dove verranno proclamati i vincitori della stagione 2018.
L’International Hannibal Classic si è aperta ufficialmente nel pomeriggio di venerdì 7 settembre presso il Marina Hannibal con la conferenza dell’Architetto-acquerellista Edino Valcovich sull’architettura del Marina Hannibal, alla presenza di ospiti, autorità e del sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint. Dopo l’aperitivo offerto da Farecantine si è svolta la cena di gala al Marina sotto la prua di Italia 2, lo storico 12 Metri Stazza Internazionale del 1986 di base al Marina Hannibal. Sabato 8 settembre alle 12 è partita la prima regata, conclusasi con l’ingresso della flotta a Portorose, dove in serata si è tenuta la cena equipaggi presso lo Yacht Club Marina Portorož e le premiazioni di tappa (vinta da Pia, Nembo II, Hwyl e Koala). Domenica 9 settembre si è svolta regolarmente la regata Portorose – Monfalcone con vento leggero da ovest. Nel corso della premiazione Loris Plet ha annunciato che nell’edizione 2019 dell’Hannibal Classic verranno coinvolte anche le auto d’epoca, presenti quest’anno con una piccola rappresentanza a cura dell’associazione triestina Mitteleuropean Race, e lo sport del golf.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin
Sabato 31 gennaio, presso la Fondazione Officine dell’Acqua di Laveno Mombello torna “Tra Legno e Acqua”, l’autorevole convegno nazionale dedicato al mondo delle imbarcazioni storiche e della marineria tradizionale