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Palermo/Ustica/Palermo: Elima in reale, Julies et Jim in compensato

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redazione

Partiti sabato alle 16 la flotta, nonostante il vento debole ha impiegato circa 24 ore a percorrere il percorso che dal Golfo di Palermo ha usato come boa da lasciare a sinistra l’isola di Ustica. La partenza è stata accompagnata da una giornata praticamente estiva ed una leggera brezza che ha permesso alla flotta di passare indenne dalla complicata rotta radente Monte Pellegrino. Mentre Elima e Joshua di Salvatore Caradonna hanno scelto una rotta a ridosso del Monte per andare a cercare l’accelerazione dell’aria sulla parete, Julies et Jim, First 34.7 di Umberto Brucato, ed il First 40 Fishbone di Lorenzo Spataro hanno preferito tenersi più al largo. La scelta dei First si è rilevata indovinata e Julies et Jim è stata la prima barca ad entrare in mare aperto. 

 

La rotta per Ustica prevedeva una bolina  e la flotta ha proceduto compatta alle spalle di Brucato. Quando il sole ha lasciato il posto ad una splendida luna piena la flotta si apprestava a circumnavigare l’isola. Qui il vento scemava quasi del tutto e la lotta è stata combattuta su ogni bavetta. All’alba terminava per primo il giro e rientrava in mare aperto il First 35 Iride di Mario Anastasi, merito del lavoro attento e costante di tutto l’equipaggio. Le previsioni indicano una rotazione a destra del vento e quindi si annuncia una discesa al traverso verso il capoluogo siciliano. Julies et Jim si sposta verso Est anticipando il resto della flotta ed intercetta per primo la rotazione del vento e comincia ad allungarsi sul resto della flotta. Ma appena le condizioni del vento diventano stabili riemergono da dietro Elima, Joshua e le due barche messinesi Paluck di Franco Badessa e Mizar di Sergio Bolignani, avvezzi da anni alle regate lunghe. La flotta si ricompatta di nuovo e si viaggia insieme per altre 30 miglia.

 

Dopo tanta strada la vittoria e le altre posizioni verranno decise da manciate di secondi. Elima taglierà il traguardo solo 7 minuti prima di Julies et Jim. Alle loro spalle tre barche che taglieranno il traguardo nel giro di un minuto, Joushua, Paluck e Scursunera di Giorgio Chiri. I compensi danno la vittoria a Julies et Jim a conferma dell’ottimo lavoro tecnico intrapreso per andare alla conquista del Campionato Italiano Offshore.

 

Il 25 Aprile si farà ancor più sul serio. Nella Onehundredandthirtymiles da Palermo a Salina Julies et Jim proverà a sbarrare la strada a Selene, Dehler 44  ottimizzato per le regate offshore dell’armatore friulano Massimo de Campo, ed alla catanese Zenhea Takesha Mylius 14e55 di Natale Lia. Brucato si appresta a dare battaglia rinforzando il già forte equipaggio con gli elementi di maggior spicco della veleria North Sails. Nessuno si tirerà comunque indietro. Fishbone che ha ben figurato con un equipaggio ridotto ha dimostrato di avere la barca in ordine per ben figurare. Ad Elima occorrerà ben poco per prendersi un’altra bella soddisfazione, mentre sta mettendo a punto un ottimo equipaggio Weltanschauung, First 35 di Fabrizio Mineo.


13/04/2014 23:25:00 © riproduzione riservata






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