Domani 15 settembre nel primo pomeriggio presso la base aeromobili della Guardia costiera di Catania sarà presentata alla stampa l’operazione “Squalo 2010” – complessa esercitazione internazionale di ricerca e soccorso a un velivolo incidentato – a cui parteciperanno, sia in qualità di osservatori sia direttamente con propri mezzi aeronavali, delegazioni della Libia, Israele, Spagna, Algeria, Francia, Turchia, Slovenia ed Egitto. L’esercitazione vera e propria, prevista nella mattinata di giovedì 16 settembre, sarà coordinata dalla Direzione Marittima di Catania e dalla Prefettura e coinvolgerà uomini e mezzi della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, del 118, della Croce Rossa e di tutte le forze di Polizia. Saranno inoltre presenti dirigenti dell’Agenzia Nazionale Sicurezza volo, dell’ENAC, dell’ENAV e della compagnia Alitalia che metterà a disposizione la sua struttura operativa di crisis management a supporto della compagnia aerea fittizia a cui appartiene l’aeromobile incidentato.”Esercitazioni del genere” spiega il Contrammiraglio Vincenzo Melone responsabile dell'attività operativa della Guardia costiera “sono essenziali per verificare l'efficienza del complesso apparato dei soccorsi sotto gli aspetti tecnico-organizzativi, funzionali e di comunicazione. Un modo concreto per essere pronti nelle emergenze”. Le varie fasi dell’attività operativa, infine, potranno essere seguite o via mare su mezzi del Corpo o presso la sala operativa della Capitaneria dove per la prima volta verrà sperimentato un sistema satellitare che permetterà di vedere in tempo reale, con immagini televisive di alta qualità, quanto accade in mare.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin