E' deceduto la notte scorsa, nella sua casa di Tenerife, in Spagna, dove si stava allenando in vista della prossima stagione, Alberto Menegatti, vice campione del mondo slalom nel 2013 e più volte campione italiano di windsurf, forse l'atleta più forte che l'Italia abbia mai avuto in questo sport. L'atleta di Torbole, sul lago di garda, è stato trovato morto nel suo letto, probabilmente a causa di un malore, dai suoi compagni che non lo avevano visto arrivare agli allenamenti come di consueto, dove era sempre puntuale. L'autopsia delle autorità iberiche stabilirà le cause del decesso. Tutto il mondo del windsurf italiano è in lutto per la sconvolgente notizia. Carlo Cottafavi, presidente della AICW, Associazione Italiana Classi Windsurf organizzatrice dei campionati italiani di specialità come lo slalom dove Menegatti aveva più volte conquistato il titolo nazionale, lo ricorda: "Alberto non era solo IL CAMPIONE, ma era un GRANDE AMICO, un ragazzo speciale per tutti noi che con lui abbiamo vissuto tanti momenti, sempre sorridente, sempre disponibile. Tutti noi ci stringiamo alla famiglia del ragazzo, consci che nessuna parola, nessun gesto potrà lenire questo dolore".
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio