Condizioni di vento più che mai instabili oggi a Tallinn, in Estonia, quarta giornata del Campionato del Mondo Melges 24. Il vento c’è, 12-14 nodi di intensità, ma “salta” più che mai! Due le prove disputate: la prima sul classico percorso a bastone di quattro lati, la seconda sempre un bolina-poppa, ma di sei lati.
Uka Uka Racing dell’armatore Lorenzo Santini, leader del campionato sin dalla prima giornata, stringe i denti, ma oggi più che attaccare ha dovuto arginare gli attacchi degli avversari.
Nella prima prova una buona partenza ed un buon bordeggio nel corso dei primi tre lati, soprattutto nella seconda bolina, ha consentito al team di Santini di riacciuffare il leader provvisorio virando l’ultima boa del percorso in seconda posizione, a meno di un metro di distanza da Gullisara. Dopo il traversino si issano i gennaker, Uka Uka è velocissimo nella manovra, ma la vela è “incaramellata”, i secondi trascorrono inesorabili, saranno stati una quindicina, ma sembravano un’eternità.
Gullisara con Carlo Fracassoli, che già nella prima prova di questo campionato aveva condotto tutta la regata e poi nel corso dell’ultima poppa era stato sorpassato da Uka Uka, tira un sospiro di sollievo; Bressani & compagni non sono più alle calcagna.
Della sbavatura commessa da Uka Uka ne approfitta anche Hurricane di Paolo Testolin, che era terzo. Gennaker gonfi, equipaggi tutti arretrati e giù via verso il traguardo. Bressani obbliga Bolzan a strambare e prendere la destra del campo, passano altri 30” e stramba anche Uka Uka.
Anche gli inseguitori, che alla boa di bolina avevano uno svantaggio molto importante dai primi tre, ma hanno optato per la parte destra, incrociano molto bene.
E’ così che Gullisara va a vincere con tranquillità la prova, Hurricane si piazza secondo e Uka Uka termina quinto, perdendo tre posizioni nell’ultimo lato.
Il comitato informa la flotta che la settima sarebbe stata l’ultima regata della giornata, corsa, per la prima volta in questo campionato, su di un percorso di sei lati, anziché quattro come fatto sino ad ora. Nonostante sia ballerino, ma questo si sà, il vento c’è, ci sono tutte le condizioni per far disputare anche una terza regata, ma per gli organizzatori il crew party sembra essere più importante.
Passano una ventina di minuti e si riparte. Un nutrito gruppo di equipaggi cazza le vele in anticipo ed esce dall’allineamento. Vengono richiamate 8-9 barche che oltre a dover ritornare indietro vengono penalizzate del 20% in quanto, come ormai succede dal primo giorno, il comitato di regata è affezionato alla “bandiera Zulu”.
Poco più di un minuto prima della partenza il vento da un grosso “colpo” a destra, Bressani e Mckee se ne accorgono e tentano di portarsi più velocemente possibile dalla parte opposta di dove avevano deciso di partire. E’ tardi, arrivano a metà dell’allineamento e mancano pochi secondi allo start.
Sin dai primi incroci si capisce che chi aveva optato per l’estrema destra aveva più vento ed incrociava molto bene coloro che avevano prediletto la sinistra. Le barche si avvicinano alla boa di bolina e di Uka Uka nemmeno l’ombra. Davanti non sembra esserci nessun di alta classifica, poi improvvisamente spuntano i norvegesi di Baghdad, terzi nella generale sino a questa mattina.
Ecco arrivare Uka Uka Racing, è trentacinquesimo.
Già in altre occasioni Bressani & Co avevano dato spettacolo con delle rimonte incredibili, e così è stato anche questa volta. Nel corso del primo lato recuperano ben 23 posizioni.
La regata è lunga, ma davanti ci sono comunque quelli buoni e soprattutto il distacco, in termini di metri, è tanto.
Nel corso dei tre lati successivi, barca più barca meno, Uka Uka Racing rimane stabile in dodicesima posizione, poi nell’ultima poppa, regata bene, in fase con il vento, e riesce a passare due avversari chiudendo con un decimo posto che, vista come si erano messe le cose, è più che discreto.
La regata viene vinta da Bros, un team giapponese, seguito da un ottimo Baghdad, senza alcun dubbio la barca del giorno e dai norvegesi di Storm Capital Sail Racing Team.
Domani, sempre con partenza alle 11.55, sono in programma tre prove.
Dichiarazione del giorno
Lorenzo Bressani, all’arrivo in banchina, ha così commentato la giornata odierna: “Oggi entrambe le regate si sono decise a un minuto dalla partenza, con due salti di 30°: nella prima a destra, nella seconda a sinistra. Di questo campionato oggi è stata senza alcun dubbio la giornata più difficile. Alla fine abbiamo perso qualche posizione nella prima regata, ma la cosa più importante è che ne abbiamo recuperate 25 nella seconda che alla fine sono sicuro avranno la loro importanza. Baghdad oggi è andato forte, il migliore dei primissimi, poi ci sono Hurricane e Gullisara a cui nella seconda prova è andato peggio di noi.”
Classifica generale provvisoria dopo 7 prove con uno scarto:
UKAUKA Racing (ITA) Lorenzo Santini/Lorenzo Bressani 1-2-6-1-2-5-[10], 17 pti
Baghdad (NOR) Kristian Nergaard [15]-8-1-7-5-3-2 26 pti
Hurricane - Murphy & NYE (ITA) Paolo Testolin/Alberto Bolzan 8-3-10-3-3-2-[24], 29 pti
Gullisara (ITA) Carlo Fracassoli 2-7-18-10-7-1-[30], 45 pti
Storm Capital Sail Racing Team (NOR) Oyvind Jahre 3-4-13-9-13-[40]-3, 45 ptI
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