Venti posti in totale a disposizione delle persone disabili e dei loro accompagnatori in ognuna delle quattro piscine nelle quali da oggi e fino al 2 agosto prossimo si disputano i campionati mondiali di nuoto a Roma. Posti gratuiti, assegnati secondo criteri indefiniti, che hanno provocato numerose reazioni fra le persone disabili e causato tanto di interrogazione in Consiglio comunale.
La vicenda, che ha avuto eco sulla stampa, è ben illustrata da una lettera pubblicata dal nostro portale e scritta da Silvia Maini, che muovendosi su una carrozzina ha chiamato il ticket office per potersi gustare dal vivo la competizione. Dopo aver lasciato i dati personali e aver invano atteso per cinque giorni la conferma che le era stata annunciata, la donna si è sentita dire che i posti erano esauriti e che sarebbe stata inserita in una sorta di lista di attesa. "Qualsiasi disabile con cui parlate - commenta ora - vi potrà raccontare molti aneddoti sulla miopia delle persone che hanno incontrato nella loro vita, da gestori di piccoli esercizi commerciali al personale sanitario, ma mai mi era successo con così tante istituzioni messe insieme" (il riferimento è a Coni, Fin, Comune di Roma, Regione Lazio, Provincia di Roma, Iusm, che organizzano i Mondiali di nuoto).
In effetti dal Comitato organizzatore fanno sapere di un numero di biglietti omaggio contingentato, perché sono 20 in totale i posti gratuiti a disposizione per disabili e accompagnatori per ogni sessione di gara (fino a tre al giorno per ognuna delle 4 piscine adibite per l'evento), mentre è una, e una sola, la zona preposta allo stazionamento delle sedie a ruote per ogni piscina. La mancata spettatrice delle gare, con rapido calcolo, ricorda che "sono previste circa 400 mila persone in 17 giorni di gare, e di questi solo 400 saranno disabili, lo 0,01%". Solo a Roma, continua la donna, i soggetti ritenuti "fragili" sono circa 50 mila: "Sembra tutto organizzato per garantire ai disabili solo il minimo indispensabile - afferma - dal momento che pagano poco o nulla, occupano un sacco di spazio e creano molti problemi".
Sulla vicenda arriva anche una interrogazione in Campidoglio: a presentarla è il consigliere comunale Daniele Ozzimo (Pd). Nel testo, il vicepresidente della Commissione Servizi Sociali domanda di "accertare l'effettiva disponibilità di posti riservati ai disabili negli impianti sportivi dove si svolgeranno le gare del Mondiali di Nuoto e di capire perché l'Amministrazione non ha adottato tutte le misure necessarie per garantire l'adeguata accoglienza delle persone con disabilità".
"E' inammissibile - spiega Ozzimo - che nel 2009 si pensi alla persona con disabilità come ad un recluso, non in grado di muoversi liberamente quando, da più di un decennio, si lavora per l'abbattimento delle barriere architettoniche e affinché anche gli impianti sportivi e i luoghi di aggregazione e di socializzazione siano accessibili ai portatori di handicap. Appare pertanto sconcertante - conclude - che l'Amministrazione, da quanto si apprende dalla stampa, non abbia previsto per gli impianti dei Mondiale di nuoto posti riservati a persone con disabilità in numero sufficiente da accogliere tutte le richieste".
Fonte: Superabile www.superabile.it
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