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MELGES 24

Mondiale Melges 24, la felicità di Uka Uka

mondiale melges 24 la felicit 224 di uka uka
redazione

Vela, mondiali Melges 24 - Ora finalmente si può dire: Uka Uka Racing, è nuovamente Campione del Mondo! Il team di Lorenzo Santini con al timone il fuoriclasse triestino Lorenzo Bressani, il tattico Jonathan Mckee, il trimmer e team manager Federico Michetti e il prodiere Fabio Gridelli ha vinto per la seconda volta il titolo iridato nella classe Melges 24.

Una settimana incredibile, un media del 4 che, se a scuola vale la bocciatura, nel mondo della vela può valere un titolo iridato. 10 le prove disputate, mai fuori dai top ten, 32 i punti inflitti al secondo in classifica. Difficile da crederci, ma questo è Uka Uka Racing!

Il team di Santini, portacolori del Club VELA Portocivitanova, in soli tre anni di attività ha un palmares da brivido: due titoli mondiale (2008 - 2010), un titolo europeo (2009), due titoli italiani (2009-2010), due Acura Sailing Week a Key West (2009-2010), a cui si vanno a sommare innumerevoli vittorie e piazzamenti nei primi tre nelle prove del Circuito Volvo Cup.

Bressani & Co sono stati in testa al campionato sin dalla prima regata del primo giorno, di prova in prova hanno incrementato il gap con gli inseguitori, sino a distanziare il secondo in classifica di 32 punti. E non uno qualunque, si tratta dell’americano Harry Melges, tattico di Baghdand con al timone il norvegese Kristian Nergaard, già vincitore del titolo iridato nel lonato 1998.

Da quando Uka Uka Racing è approdata nella classe Meges 24, nell’agosto 2007, ha lasciato pochissimo spazio agli avversari, che sono avversari di tutto rispetto, a partire dall’amico-rivale Flavio Favini, a Gabrio Zandonà, Gabriele Benussi, Alberto Bolzan, Luca Valerio e poi gli stranieri, Harry Melges, Eividin Melleby, Vince Brun, solo per citarne alcuni.

E’ proprio Vince Brun, alla fine degli anni ‘90, epoca in cui la classe Melges 24 era poco più che neonata, l’unico timoniere ad aver vinto assieme a Lorenzo Bressani due volte il titolo iridato.
Per Santini, Bressani e Jonathan Mckee si tratta della seconda volta, l’americano era alla tattica di James Spithill al mondiale di Key Largo (USA) nel 2005, per il team manager Federico Michetti si tratta del suo terzo titolo, due vinti con lo “zoccolo duro” del dream team italiano, Santini e Bressani, ed uno, il primo, assieme a Giorgio Zuccoli, a La Rochelle (FRA) nel 2000.
Per Gridelli si tratta invece del suo primo Oro mondiale.

Felice l’Armatore Lorenzo Santini, campione del mondo classe Melges 24 per la seconda volta.
“Le sensazioni sono indescrivibili, sono ovviamente molto emozionato. Un risultato che miravamo dallo scorso anno che purtroppo è andata male e quest’anno ce l’abbiamo fatta.
Tre anni indimenticabili. Il team è nato grazie a Federico [ndr. Michetti], ci siamo conosciuti a Hyeres quando faceva il Tour de France e volevamo impostare qualcosa di nuovo e così abbiamo impostato il programma Melges 24 a partire dall’europeo 2007 dove ci siamo presentati con una barca in uso. Siamo andati a Neustadt e abbiamo conquistato il bronzo. Poi siamo ripartiti da Hyeres ad ottobre 2007, comprando la nostra prima barca. Via via poi nel 2008 abbiamo vinto il mondiale e secondi all’italiano, nel 2009 abbiamo vinto l’italiano e l’europeo e abbiamo mancato il mondiale. Nel 2010 abbiamo l’onore di essere campioni mondiali, europei ed italiani.

Santini
continua dicendo: ”Il Mondiale è una regata molto difficile e particolare, a cui deve dire una impostazione particolare. I ragazzi sono sempre molto concentrati, ma il mondiale è il Mondiale. Ci siamo preparati, abbiamo preso parte al campionato estone per allenarci, abbiamo fatto il massimo per essere pronti. Più di quello non potevamo fare, i nostri sforzi sono stati premiati. La stagione 2010 per noi si conclude qui. Poi ripartiremo con Key West (USA), a gennaio 2011, faremo due tappe intermedie negli Stati Uniti e poi ci ripresenteremo a difendere il titolo mondiale a Corpus Christi in Texas (USA).”

“Sono felicissimo - dice  Lorenzo Bressani  una volta sicuro della conquista del suo settimo titolo mondiale - abbiamo conquistato uno di quei mondiali che non dimentichi. Non ho mai nascosto di essere venuto a Tallinn per vincere, ma le stesse intenzioni le aveva più di qualcuno. Con questo team, in soli tre anni di attività, ho vinto tantissimo: titoli mondiali, europei, italiani, regate nazionali e internazionali. Diciamo che abbiamo lasciato davvero poco spazio agli avversari.”

Bressani prosegue dicendo: “Lorenzo Santini, l’armatore, Fred [ndr. Federico Michetti] ed io siamo il nucleo attorno a cui sono ruotati diversi tattici e prodieri, ma i risultati sono sempre stati ottimi. Sono fiero di far parte di questo team con cui ho vissuto buona parte dei momenti più belli della mia carriera.”

“Se guardi il punteggio, si abbiamo dominato, ma è stata durissima - continua dicendo il neo campione del mondo - siamo qui da quindici giorni e non abbiamo praticamente mai trovato le stesse condizioni. Siamo in una specie di golfo, il vento arriva da 360°, non c’è la termica, ci sono queste nuvole che passano ogni dieci minuti, ci sono dei salti di vento di 20/30°, che hanno determinato il punteggio. A noi è andato bene, perché due/tre volte ci siamo trovati dalla parte sbagliata e a denti stretti abbiamo recuperato dal trentesimo/quarantesimo posto sino ad arrivare decimi nel peggiore dei casi. Questo è stato un pò il bivio del campionato. Analizzando il campionato, ieri è stata sicuramente una giornata determinante. Siamo stati in testa dalla prima prova del primo giorno, sempre con 4/5 punti, gli avversari erano i norvegesi, con Harry Melges, e Bolzan, sempre molto vicini e non incappavano mai in errore. Finalmente per noi, peccato per loro, ieri hanno fatto entrambi due brutte prove quindi si sono giocati lo scarto ed in più si sono tenuti due piazzamenti molto brutti. Alla fine, quando ci sono tante prove, con il vento che salta, il goal è non aver uno scarto molto alto. Quando ci sono 80 barche, con vento forte, ci sono grosse differenze di velocità, con poco vento vanno quasi tutti uguali e quando giri quarantesimo poi recuperi 5/6 barche non di più.”

Quali le differenze tra il mondiale Melges 24 conquistato nel 2008 e questo di Tallinn?
Bressani risponde dicendo: “Nel 2008 la flotta era più numerosa, anche se eravamo in due grandi gruppi, c’erano quasi 120 barche, però ne abbiamo visti al massimo sessanta, visto che c’era una selezione iniziale. Li era più facile perché era uno speed test, abbiamo regatato praticamente tutta la settimana con il maestrale, quindi bordo obbligato a sinistra e la difficoltà più grossa era se partire in barca o in boa, ma era una vera e propria gara di velocità. Siamo quasi sempre riusciti a partire bene e mettere la prua davanti agli avversari, ed essendo anche li molto veloci, siamo riusciti a vincere. Qui era esattamente l’opposto, la velocità contava, ma poco. Era da capire in anticipo, pochi minuti prima dello start, se partire in barca o in boa. Quindi fino all’ultimo decisione aperta, la velocità fa, ma per il 90% siamo riusciti ad andare dalla parte giusta ed è stato vitale."

Sorridente e felice il team manager Federico Michetti ci ha detto: “Sono state giornate incredibilmente intense. La pressione era al massimo. Non è facile da gestire una settimana da leader. Soprattutto  con  avversari pericolosissimi come quelli qui presenti, una flotta così numerosa e un campo di regata a dir poco imprevedibile. Siamo riusciti a rimanere uniti, concentrati fino alla fine.  Questo vittoria occupa un posto speciale nel mio cuore..... come speciali sono i ragazzi del mio team!!”


12/08/2010 17:25:00 © riproduzione riservata






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