Ormai i porti turistici non si realizzano più lungo le coste, ma in mezzo al mare, su isole artificiali create per non togliere spazio prezioso al tessuto urbano della città. Un esempio, unico nel suo genere, è il porto Mirabello a La Spezia, che sta nascendo su un’isola di 50 mila metri quadri di fronte al lungomare del centro storico. Vi troveranno posto 387 ormeggi per barche dai 14 ai 65 metri oltre a 700 posti barca per misure inferiori, destinate, attraverso una convenzione con il Comune, ai residenti. Un’imponente struttura a mare se si considera che i moli sono larghi 30 metri e che l’isola non comprenderà solo le banchine per gli ormeggi con i servizi base, gli uffici, la torre di controllo, il servizio meteo, gli ormeggiatori, guardianaggio, travel lift, il cantiere nautico per le manutenzioni e il rimessaggio e i parcheggi per circa 1200 posti auto, ma anche strutture “di terra” vale a dire un residence, un centro congressi, la galleria commerciale, un centro benessere e fitness con piscina e club-house. Un «must» nei porti turistici dove attraccano diportisti sempre meno rudi navigatori e sempre più turisti a cinque stelle. Non mancheranno bar, ristoranti, banche, locali per il tempo libero e tutto quanto possa integrare il porto alla vita della città. Per ormeggi e servizi il porto sarà operativo da aprile, mese in cui inizieranno man mano le consegne degli ormeggi, per le strutture ricettive e i servizi di accoglienza occorrerà aspettare la primavera 2010. Sul molo principale troverà posto un eliporto, mentre ogni posto barca sarà attrezzato con tutti i servizi di domotica, sicurezza, telecontrollo «appliances», fonica fissa e wireless, videoservice, pc/web-internet/e-mail. Dal Porto Mirabello, vicino alle Cinque Terre, Lerici, Portovenere, al Golfo del Tigullio e alla Versilia si può salpare almeno 300 giorni all’anno per brevi crociere verso la Corsica, l’Argentario e la Sardegna grazie alle condizioni climatiche particolarmente favorevoli del Golfo dei Poeti e alla posizione protetta. Un ampio mercato di riferimento, che spazia dal centro nord sino a Svizzera, Austria e Germania, si è dimostrato fortemente interessato al nuovo «marina» costruito da ITN, Industrie Turistiche Nautiche S.p.A. di Reggio Emilia, che manterrà la gestione del porto. La società, che fa parte di una holding che opera nel settore edilizio, ha effettuato un investimento di milioni di euro a due zeri e ha in programma la realizzazione di altri porti turistici nel Mediterraneo. Tra i nuovi marina sarà predisposto un piano di interscambio degli ormeggi e di assistenza ai clienti.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità