Vela, Melges 24 - Ha preso il via oggi la seconda tappa della Volvo Cup per i Melges 24 chiamati a Scarlino a contendersi il titolo tra le boe. All in di Renato Vallivero registra la peggior giornata della sua storia con due piazzamenti che lasciano poco spazio ai commenti. “Siamo partiti sempre un po’ troppo in sordina – dice il tattico Gabrio Zandonà che, per questa tappa, sostituisce Stefano Orlandi impegnato a Valencia con Luna Rossa. C’era un vento che premiava chi usciva dai blocchi di partenza molto bene. Riuscire a tagliare la linea con un margine di vantaggio significava avere già mezza regata in tasca”. Così, con un trentacinquesimo posto dopo due prove, si chiude la prima giornata dello scafo armato dall’Amante Sailing Team che riproverà domani a scalare una classifica difficile. A guidarla oggi c’è Lenny la barca estone di Tonu Toniste, sempre prima in questo golfo, che distanzia di un solo punto Uka Uka Racing timonata da Lorenzo Bressani. Subito dietro Blue Moon di Franco Rossini con la barra affidata al solito Flavio Favini.
La nuova e provvisoria formazione di All in, alla sua prima uscita, senza nemmeno un’ora di allenamento alle spalle, appare comunque serena. “Ci serve un po’ di rodaggio – prosegue Zandonà – anche se i manovratori sono stati perfetti. Potevamo essere un po’ più incisivi nelle primissime fasi di ogni regata. E’ il primo di tre giorni, vedremo domani”.
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Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
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Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore