Mandello Lario- Una trentina di equipaggi sono scesi in acqua, sabato 11 luglio, per ricordare Alfio Peraboni, il grande prodiere olimpico di Star scomparso ormai 4 anni fa.
Regatanti ed amici si sono presentati numerosi per l’evento, una regata lunga nel ramo orientale del Lago di Como.
La quarta edizione dell’Alfio Cup, patrocinata dai Comuni di Mandello e Monza, e resa possibile grazie allo sponsor Ditta Luigi Azzoni, ha preso luogo nella Lega Navale di Mandello del Lari, dove Peraboni ha mosso i suoi primi passi nel mondo della vela.
Hanno partecipato alla competizione Platu 25, i J24, la classe libera e le Star.
Come nelle precedenti edizioni, era presente il suo timoniere, Dodo Gorla, anche lui un mito nel mondo della vela. E’ proprio con Dodo, che Alfio ha condiviso tante vittorie tra cui le due medaglie olimpiche (bronzo 1980 a Mosca e 1984 a Los Angeles) e la medaglia d’oro al Campionato del Mondo nel 1984 a Vilamoura in Portogallo. A fianco del timoniere veneziano questa volta è scesa in acqua Clio, la figlia di Alfio.
La breva ha soffiato generosa e ha consentito lo svolgimento di una lunga ed equilibrata prova cominciata alle 13 e che si è conclusa 2 ore dopo.
Nella classifica generale, il podio è per il Platu 25 “ArrIvo” di Mauro Biscotti, timonato da Stefano Savelli , che si aggiudica oltre al premio di classe anche questa edizione dell’Alfio Cup, portandosi a casa il trofeo “Vento” creato appositamente dall’artista Velasco Vitali in onore di Alfio Peraboni. Al secondo posto un altro Platu 25 “Lo Sguscio” di Domenico Bertolini. Al terzo posto , per una manciata di secondi l’Ufo 22 di Dodo Gorla, che si aggiudica il premio della Classe Libera.
Nella classe J24, rappresentata dagli equipaggi del Circolo Velico del Tivano, vince “Dejavu” di Ruggero Spreafico, seguito da “Via con Vento” di Benfatto Mauro e da “Bruschetta” di Agostoni Sergio.
Nelle classe delle Star, primo al traguardo ITA 8421 di Locatelli Vincenzo seguita da ITA 8223 di Gini Daniele.
A presiedere il Comitato di regata, Alberto Zerboni , che dopo aver seguito Alfio in tutte le tappe della sua carriera ora segue puntualmente la manifestazione in ricordo dell’amico.
Durante la premiazione e la cena non sono mancati i momenti carichi di ricordi e commozione. Tanti gli amici che hanno voluto ricordare con la propria presenza e testimonianze personali un fuoriclasse pieno di carisma ma anche di simpatia e umanità. Sembra di vederlo ancora, seduto all’ombra del portico della Lega Navale di Mandello, mentre scherza con l’equipaggio di “Lunatica” di Andrea De Santis o sul muretto di Paré di Valmadrera mentre istruisce i ragazzi di “Enjoy” di Michele Azzoni.
Per Simonetta Martini, presidente della Lega Navale di Mandello: “L'Alfio Cup è diventata una "festa della Vela", uno sport rappresentato ai massimi livelli dal grande Alfio Peraboni . Con il suo grande talento, l'applicazione e la passione Alfio ha mostrato come si possano raggiungere traguardi molto importanti ed è per questo che per tutti noi e soprattutto per i nostri giovani atleti è un esempio da imitare e da mantenere vivo nel tempo. Ringraziamo Giulia e Clio, moglie e figlia di Alfio, che con il loro supporto ci permettono attraverso questa regata di trasmettere questa alta testimonianza di sportività e di umanità”.
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