lunedí, 31 agosto 2026

NAUTICA

La seconda edizione dell’Italian Yacht Design Conference

la seconda edizione dell 8217 italian yacht design conference
redazione

Soddisfazione dopo la seconda edizione della Italian Yacht Design Conference, organizzata dal Politecnico di Milano con la collaborazione di Boero YachtCoatings e il contributo scientifico del professor Andrea Ratti e il giornalista Antonio Vettese.
Nel corso della mattina gli interventi si sono avvicendati sul tema della “contaminazione” tra i temi che propone la barca e quelli della casa. La barca come strumento di trasmissione culturale, scoperta, così come è vista dagli storici e dalle civiltà che ci hanno preceduto la casa come luogo di protezione e comfort, come residenza degli oggetti che sono stimolo e ricordo. E’ il vecchio dibattito tra forma e funzione in cui si inserisce con prepotenza il marketing fino a costruire nuove motivazioni d’acquisto.
Sugli schermi dell’Aula Castiglioni si sono avvicendate le immagini delle barche e navi più interessanti, che hanno rappresentato e rappresentano quanto sta succedendo nel design italiano contemporaneo, che ancora gode di un vantaggio in termini creativi che assiste ed asseconda i nostri cantieri. Il numeroso pubblico, composto da studenti dell’ateneo milanese, da professionisti del settore, imprenditori e giornalisti ha potuto ascoltare le relazioni che sono iniziate con i saluti di Luisa Collina, preside della Scuola del Design del Politecnico di Milano che ha sottolineato la valenza che per l’istituto ha il Master in yacht design e la sperimentazione che viene continuamente condotta.
Il primo intervento da parte dell’industria è stato dell’architetto Sergio Buttiglieri che ha illustrato il percorso avviato all’interno di Sanlorenzo Yacht che ha portato alla collaborazione con grandi designer e in particolare Piero Lissoni che si è occupato dei lavori più recenti. Lamberto Tacoli CEO di Perini Navi e presidente di Nautica Italiana ha centrato la sua relazione sulla fedeltà del marchio al concetto di nave che conserva le sue caratteristiche estetiche e funzionali e che cattura l’occhio e convince della sua marinità anche per questo. Federico Lantero di Azimut, ha illustrato il percorso e la conquista del rapporto con la luce e la natura che è uno dei driver del disegno degli ultimi anni, fino ad arrivare a finestre che corrono dal pavimento al soffitto.
L’esperienza di Monte Carlo Yachts, raccontata da Federico Peruccio, è quella di un marchio nuovo, che ha dovuto conquistare personalità e riconoscibilità in pochi anni creando una gamma da zero, che doveva anche essere rappresentativa di un grande gruppo. Barbara Amerio, proprietaria del gruppo Permare che produce le imbarcazioni Amer e componente del consiglio direttivo di UCINA Confindustria Nautica ha sottolineato il lavoro di ricerca e colloquio con gli armatori, che per scelta sono pochi ogni anno. Particolarmente apprezzato dal pubblico l’intervento di Paola Siniramed Trifirò, armatrice di Ribelle una delle barche più innovative costruite negli ultimi anni. Sono “solo” 33 metri dedicati alle alte velocità con interni del designer francesce Remi Tessier “abbiamo voluto una barca per vincere le regate per i maxi – ha raccontato la signora Trifirò – ma che avesse tanta luce e ci consentisse di vivere al mare senza il desiderio di essere a terra. Abbiamo di tutto per essere autonomi ma non rinunciamo alle cose che ci piacciono a casa”. Ribelle è una operazione culturale, che arriva alla fine di un percorso dei coniugi Trifirò che li ha visti navigare su piccole barche e grandi navi come il 55 metri Zefira.
La sessione del pomeriggio è iniziata con Carlo Nuvolari dello studio Nuvolari e Lenard, anche il suo un percorso che è iniziato orma 25 anni fa passato attraverso barche, come Alfa Nero o la produzione Monte Carlo Yachts che ha il filo conduttore di una corretta grammatica del mare. Umberto Felci ha con una certa
ironia raccontato il rapporto con la produzione delle barche di serie che non corrispondono fino in fondo alla sua mano esperta di velista. Molto vivo l’intervento di Marjiana Radovic e Marco Bonelli di M2Atelier, uno studio che si occupa in maniera estensiva di design e architettura tradizionale e che interviene nelle barche portando un forte contenuto di contaminazione.
Vittorio Garroni Carbonara, intervenuto nella doppia veste di docente universitario e designer ha illustrato il ruolo del designer nel complesso rapporto con il committente.
Giovanni Ceccarelli ha parlato delle sue esperienze recenti che vedono la realizzazione di carene particolarmente performanti con barche da crociera, l’uso delle tecnologie e dei dislocamenti leggeri per prestazioni che non sono per vincere in regata, ma per il piacere della crociera. Ivana Porfiri, autrice di alcune barche molto viste ha sottolineato come sia necessario continuare a proporre innovazione. Per Aldo Parisotto, armatore e designer, la barca è un oggetto che conserva un suo rituale fino a diventare etica e ha mostrato il progetto per Mylius che ha realizzato assieme a Alberto Simeone. Andrea Vallicelli ha posto un invito all’industria nautica per conservare i contenuti che sono tipici del mare e provocato la platea sulla direzione che sta prendendo il design contemporaneo, soprattutto nel diporto.
La seconda edizione della Italian Yacht Design Conference si è chiusa con la promessa di tornare come momento culturale e importante, nella ferma convinzione che sia soprattutto la formazione a essere un momento centrale del futuro dell’industria nautica italiana.


30/11/2017 18:59:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Il porto degli Etruschi riemerge dal mare di Santa Marinella

Davanti a Punta della Vipera scoperta una struttura portuale che potrebbe essere stata al servizio di un santuario etrusco; un bacino di circa 3.000 metri quadrati racconta una storia di navigazione vecchia più di duemila anni

J24: La Superba vince in Svezia il suo terzo titolo europeo

Concluso dopo dieci prove con condizioni sempre diverse e non facili, l’European Championship J24 2026 organizzato dal Trelleborgs Båtsällskap. Il J24 della Marina Militare protagonista di un poker di primi

Desenzano, tutti in acqua con "Svelare senza Barriere"

Da domani a sabato, a Desenzano, l’evento clou dell’iniziativa basata interamente sul volontariato con la quale dal 2008 il Gruppo Nautico Dielleffe dimostra ogni settimana come la Vela possa essere uno straordinario strumento di inclusione

52 Super Series: oggi Practice Race a Puerto Calero

I 13 team di 11 nazioni che si contenderanno la 4a tappa della stagione 2026 hanno sfruttato la tradizionale giornata di allenamento ufficiale per prendere confidenza con il campo di regata di Puerto Calero, dove fino a sabato sarà in palio la Royal Cup

Porto Cervo: torna la "Settimana delle Bocche" allo YCCS

In occasione del 60° anniversario dello YCCS sarà in programma dal 26 aprile al primo maggio 2027 con rating ORC

52 Super Series: Provezza e Platoon comandano a Puerto Calero

Prima la vittoria di Paprec, bravo a leggere meglio di tutti le rotazioni instabili del vento da est‑nordest; poi la risposta decisa di Platoon nella seconda prova che gli vale il 1° posto a pari punti con Provezza

52 Super Series, Vayu parte col piede giusto

La Puerto Calero Lanzarote 52 SUPER SERIES Royal Cup si apre con due regate disputate secondo programma e con un protagonista inatteso ma sempre più convincente: Vayu

Parità di genere alla "The Ocean Race Atlantic"

Dal 1° settembre la nuova regata transatlantica tra New York e Lorient segnerà un passaggio storico per The Ocean Race: tutti i sei IMOCA in gara dovranno avere a bordo due uomini e due donne

Conclusa allo YC Santo Stefano la 26ma edizione del Trofeo Gianni Poma

Due giornate di agonismo, fair play e condivisione allo Yacht Club Santo Stefano, dove la competizione diventa occasione di incontro, crescita e trasmissione dei valori dello sport

Prime regate a "Svelare senza Barriere"

A Leno e Desenzano le prime vittorie di giornata. Con le prime regate ha preso il via il momento più atteso di Svelare senza Barriere, l'iniziativa basata interamente sul volontariato divenuta modello di inclusione sociale

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci