Vela, Trofeo Jules Verne - Cambiamento radicale di ambiente per Sodebo che entra nei 40 ruggenti:” Ieri c’era l’estate, oggi fa freddo ed è umido ed è pieno inverno”. Così Thomas Coville ieri sera alla radio mentre filava finalmente verso est e verso il Capo di Buona Speranza in attesa del primo colpo di vento del Grande Sud. Dopo due settimane passate a crogiolarsi al sole e a maledire l’anticiclone di Sant’Elena lo skipper può finalmente riprendere la sua corsa verso il tentativo di record sul giro del mondo a vela in solitario. “E’ da ieri che sono entrato in un’altra condizione climatica. L’estate brasiliana se n’è andata in un colpo solo. Non fa ancora troppo freddo con questo regime di venti da nord ovest ma il cielo è grigio, piovoso ed è veramente molto umido. Ho tirato fuori la muta invernale e ho incominciato ad aggiungere qualche strato di pile. Sento questa onda lunga da sud-ovest che non inganna”.
Thomas prosegue nella sua gestione millimetrica si “una situazione meteo che è ancora un po’ storta”. In prossimità di questa dorsale anticiclonica l’anemometro fa ancora lo yo-yo per un vento che è ancora instabile. Ma malgrado questo Thomas riesce a far andare veloce la sua barca in attesa dei 30/35 nodi in arrivo. Il ritardo dal record di Francis Joyon è comunque importante (1.047 miglia) e sarà dura recuperare.
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