La pioggia incombeva sulla prima giornata del XXV campionato invernale di vela d'altura Città di Bari, anche se una piccola speranza si era prospettata dalle previsioni meteo nella giornata di ieri, indicando il ritardo della perturbazione prevista. Partendo in orario di sarebbe riusciti a gareggiare. Comitato di Regata e marinai erano sul campo, tutto era pronto per dare la partenza puntualmente alle 10:35, con vento sui 10 nodi da Est Sud Est, ideale per la regata. Le 13 barche iscritte con i vari equipaggi erano tutti in acqua, ma un cambio improvviso di direzione del vento ha rovinato la festa. La pioggia è arrivata e il giro di vento di oltre 50 gradi ha costretto a rimandare la partenza per più di un'ora. Intanto il calo di vento fino all'azzeramento totale e le immagini che arrivavano dal satellite con i cumuli di nuvole cariche di pioggia che si susseguivano l'uno dopo l'altro hanno costretto il comitato ad alzare bandiera bianca, rimandando a malincuore tutti a casa.
"Non si poteva fare altro - commenta il presidente del comitato di regata - ed è un vero peccato perché alla fine quando ci sei, hai posato il campo, queste situazioni rovinano la festa. Un plauso va ai marinai bravissimi e agli equipaggi delle barche iscritte che nonostante tutto, hanno sempre mantenuto il sorriso".
Si scenderà in acqua dunque il prossimo 16 febbraio con la prima costiera lato Sud che varrà come prima prova di questo campionato. Una costiera che è una novità per il gruppo con un percorso Bari - Torre a Mare e ritorno. L'entusiasmo e la determinazione dei regatanti non verranno meno, saranno certamente tutti pronti a partire con tutta l'energia e la voglia di competere.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
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