Prosegue il Campionato Invernale di Anzio-Nettuno. Domenica è stato il turno dell’Altura, con due prove disputate con percorso a bastone.
Dopo una breve attesa in mare è entrato un bel maestrale, intorno ai 10 nodi alla partenza della prima prova. Il vento è progressivamente aumentato fino a 16-18 nodi, con un primo salto a destra, con conseguente cambio di percorso in seconda bolina, seguito da frequenti leggere oscillazioni. Onda lunga da Ponente alla quale si è poi sovrapposta quella da maestrale.
Il Comitato di regata era presieduto da Emanuela Proietti coadiuvata da Luigi Cicala.
Primi in reale Orion nella prima prova e di Calipso nella seconda. Le vittorie in compensato IRC e ORC per tutte e due le prove sono andate all’X-37 Wanax EXP Team di Giovanni Jonata di Cosimo (CV Fiumicino).
In classifica generale IRC dopo tre prove Wanax EXP Team (3-1-1) precede il First 40 Calipso E-Cubit di Andrea Orestano (CdV Roma, 1-3-2). Terzo il First 45 Orion E-Cubit di Asd Vele al Vento (CV Fiumicino, 2-2-dnf).
In ORC Wanax (2-1-1) precede Calipso E-Cubit (1-4-2). Terzo l’X-35 Excalibur E-Cubit di Fabrizio Gagliardi (CdV Roma, 4-2-dnf).
La 48esima edizione del Campionato Invernale Altura e Monotipi di Anzio-Nettuno, è organizzata dal Circolo della Vela di Roma con la collaborazione dei circoli di Anzio (RCC Tevere Remo, Lni Anzio, Sezione Velica Marina Militare), dell’UVAI e di Marina Capo d’Anzio e Marina di Nettuno.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità