Vela, America's Cup - E’ carta straccia. Il Deed of Gift, l’atto di donazione che dal 1887 fino a ieri ha regolato la sfida alla Coppa America è diventato definitivamente carta straccia. George L. Schuyler, che già molte volte aveva smesso di riposare in pace, ora si starà veramente rivoltando nella tomba per non vedere il nuovo scempio di questa edizione, che potrebbe essere realmente l’inizio della fine del mito per il trofeo sportivo più antico del mondo.
Qualcuno si è chiesto perché L’America’s Cup è sopravvissuta per così tanto tempo mantenendo inalterato il suo fascino? Non certo perché c’erano delle regate velocissime con barche tutte uguali. Non certo perché i due sfidanti si mettevano d’accordo per costruire insieme il loro scafo e soprattutto non certo perché il Defender progettava il proprio scafo insieme ad uno sfidante. Se è possibile che Luna Rossa e New Zealand progettino insieme il loro AC72 (chi dei due poi rimpiangerà se sarà l’altro a buttarlo fuori?), che Oracle ed Artemis facciano lo stesso è una bestemmia. Non siamo nei Melges, non siamo al mondiale Farr e nemmeno nel circuito degli Extreme 40. Questa è la Coppa America, questa è una lotta tra uno sfidante e un Defender, tra uno Yacht Club che lancia la sua sfida e mostra il proprio scafo e un altro Club che prende tutte le sue contromisure senza rivelare nulla. Non può essere un circuito e nemmeno una sfida tra barche fatte in serie dagli stessi progettisti.
“Non è richiesto al detentore di dichiarare in anticipo il veliero che lo rappresenterà ma solo prima dell’inizio delle regate o in data stabilita tra le parti” Questo recita di Deed of Gift e che, annacquato o meno dall’ esigenza di una Louis Vuitton Cup che selezioni lo sfidante, va rispettato. Ora chiamatela come volete, ma non Coppa America. Oppure ridatecela nel suo spirito originario, che, pensateci bene, non esclude affatto tutte le innovazioni tecniche che sono state poste in essere. Anzi nel vero spirito del Deed of Gift le innovazioni dovrebbero essere ancora di più e ancora più stupefacenti. Solo rispettando il passato si costruirà un grande futuro che questa meravigliosa manifestazione, e tutti i tifosi, meritano.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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La nazionale italiana ha risposto presente, conquistando tre vittorie consecutive e guadagnandosi l'accesso diretto alle migliori sedici squadre del mondo
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