Diciotto giorni dopo la partenza da New York, Maserati sta navigando lungo la Patagonia del sud, all'altezza del golfo San Jorge, e si sta avvicinando al mitico Capo Horn, distante al momento 920 miglia (rilevamento delle h 12 italiane). Giovanni Soldini e il suo equipaggio di otto velisti dovrebbero passarlo intorno al 22 gennaio.
“Attualmente stiamo navigando in una zona con poco vento”, racconta Giovanni Soldini da bordo. “Sarebbe stato troppo rischioso lasciare l'anticiclone a sinistra, perché era troppo vicino a terra, così lo abbiamo lasciato a destra. Abbiamo virato da poco, direzione sud, e con 7-8 nodi vento facciamo 10 nodi di velocità. Nelle prossime ore il vento dovrebbe pian piano aumentare. Non sappiamo ancora se lasceremo le isole Falkland a destra o a sinistra. Faremo ovviamente di tutto per lasciarle a sinistra, per fare meno miglia con vento da ovest e per poter decidere se passare dentro o fuori lo stretto di La Maire. Vedremo se la seconda alta pressione che troveremo più a sud ce lo permetterà. I modelli cambiano ogni sei ore, la situazione meteo è in costante evoluzione. Per di più, come al solito, i modelli europei e americani divergono. Pare sicuro comunque che ci sarà tanto vento, sui 35 nodi, quando passeremo il capo. Bisogna vedere se sarà da nord ovest o da ovest. Sappiamo che ci sono parecchi iceberg, e questo è molto strano. Fino a quattro anni fa era impensabile trovare iceberg a Capo Horn in questa stagione. A bordo sempre tutto bene, morale alto, equipaggio perfetto”.
Tutte le scelte meteorologiche vengono prese autonomamente a bordo di Maserati. Non ci sono routeur esterni. L'equipaggio di Maserati si avvale della collaborazione di Commanders' Weather per la raccolta dei dati meteorologici.
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