L'oasi marina della Torre del Cerrano,in Abruzzo, finisce nel mirino della magistatura. Due funzionari della Provincia di Teramo e altrettanti imprenditori sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla procura della Repubblica di Teramo per falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, frode comunitaria e emissione di fatture per lavori inesistenti.
L'indagine è stata condotta dalla Guardia costiera del compartimento marittimo di Pescara, in collaborazione con il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Teramo. La società vincitrice dell'appalto per la posa in mare di strutture antistrascico, avrebbe realmente realizzato circa la metà del lavoro, fatturandone l'intero importo sulla base di fatture che sancivano la vendita di tonnellate di materiale alla ditta che avrebbe dovuto eseguire i lavori. La gara d'appalto, svolta dalla Provincia di Teramo con i fondi comunitari messi a disposizione dalla regione Abruzzo, era stata aggiudicata per 340 mila euro aduna società veneta che a sua volta aveva incaricato una società abruzzese dell'esecuzione dei lavori che avrebbero dovuto prevedere la posa in opera, all'interno dello specchio d'acqua dell'oasi, a circa 3 miglia dalla costa di Pineto e Silvi Marina, di 24 strutture coniche con una base di 10 metri di raggio e 3 di altezza, con 240 massi artificiali antistrascico ciascuno di un metro cubo, altri 289 massi artificiali e poco più di 8mila tonnellate di massi naturali.La Guardia Costiera, con rilevazioni subacquee, ha accertato l'avvenuta frode.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
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