Giornata difficile quella di ieri per l'equipaggio italiano di Ocean Cat, partito il 5 febbraio alle 10.50 UTC (ore 11.50 ora italiana) dall'isola di Gorée, in Senegal, per battere il record di traversata atlantica da Dakar a Guadeloupe con un catamarano sportivo di appena 6 metri. Intorno alle 17.50 UTC (18.50 in Italia) l'imbarcazione ha urtato contro un oggetto galleggiante che ha spezzato la deriva dello scafo di sinistra e colpito il timone che, solo grazie al sistema di sgancio rapido pensato per queste situazioni, non ha subìto danni.
Tullio e Giammarco hanno immediatamente verificato che non vi fossero danni strutturali o infiltrazioni d'acqua dalla scassa della deriva e hanno chiamato immediatamente con il telefono satellitare la sala operativa di Roma che, attraverso i segnali GPS inviati dai sistemi di bordo, segue h24 l'impresa dei due velisti, per rassicurare sulle condizioni dell'equipaggio e dell'imbarcazione. Seppure con una velocità moderata, la navigazione è ripresa e al momento Ocean Cat viaggia con una sola deriva alla velocità di 10,3 nodi con prua 270°. La velocità media dopo 4 giorni di navigazione è di 10,1 nodi, superiore a quelle registrate nelle precedenti sfide, ma la rotta seguita da Ocean Cat, proprio con l'intento di tenere una media di velocità buona e prendere il vento più sostenuto, ha portato a percorrere più miglia. Ora Tullio e Giammarco si trovano al centro dell'Oceano Atlantico e a 1450 miglia dalla linea di arrivo, posizionata davanti a Point a Pitre, Guadeloupe.
Al telefono, Tullio ha tenuto a precisare come "questo incidente ha accresciuto in noi la consapevolezza del concetto di resilienza sottolineato più volte dall'amico navigatore Matteo Miceli, ha evidenziato la validità del progetto dello scafo di Sito Aviles Ramos dello Studio Balance Arquitectura Naval e della solidità ed efficacia della costruzione effettuata da Vittorio Malingri, detentore del record".
Stamattina il meteorologo Alessandro Pezzoli ha effettuato una nuova analisi delle condizioni meteo lungo la rotta: "L'Aliseo fatica a stendersi. Abbiamo ancora 24 ore di vento leggero, poi dovrebbe leggermente aumentare, favorendo così una rotta più a nord rispetto a quella effettuata sino ad ora. Le velocità molto instabili dell'imbarcazione fanno pensare come se il vento volesse entrare ma faccia fatica a stendersi".
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