Riduzione delle emissioni di Co2 di 400 tonnellate ed eliminazione di 8mila chilometri di coda: sono questi i risultati che si potrebbero ottenere imbarcando su nave i circa 700mila Tir che ogni anno circolano sulle autostrade italiane. Sono i dati presentati da Confcommercio e Fedarlinea nel corso di un seminario svoltosi presso la sede nazionale della Confederazione per presentare un dossier realizzato da Isfort su "Autostrade del mare 2.0: risultati, criticità, proposte per il rilancio". Secondo i dati presentati, ogni anno in Italia si muovono 700mila camion che trasportano 12 milioni di tonnellate di merci: riuscire ad imbarcarli consentirebbe di evitare appunto 8mila chilometri di file sulle strade, ridurre le emissioni di Co2 di 400 tonnellate l'anno e il consumo di gasolio di 200 milioni di litri l'anno. Per realizzare questo obiettivo, Confcommercio e Fedarlinea lanciato una proposta che si articola in diversi punti: la creazione di un indirizzo politico istituzionale che metta insieme tutti gli stakeholder coinvolti e di uno strumento strategico per definire le priorità; lo sviluppo dell'incentivazione tramite bandi di nuove linee che sia fatta in base alla merce trasferita e si indirizzi sulle scelte di traffico non accompagnato; la realizzazione di un piano di riconversione delle motorizzazioni verso soluzioni meno inquinanti come il gas; il rafforzamento dei controlli sulla sicurezza stradale e l'esenzione del divieto di transito dei veicoli che aderiscono al progetto.
"Quello che è mancato in Italia - ha sottolineato il vicepresidente di Confcommercio e Presidente di Fai Conftrasporto Paolo Uggè - è una vera politica dei trasporti, perché se finalmente si decide cosa si vuole fare in questo paese e come si vogliano fare viaggiare le merci, poi sarebbe molto più semplice capire quali infrastrutture privilegiare". Per Uggè "una politica che impiega 20 anni per partorire una legge sui porti, evidentemente non si rende conto di come per competere ci voglia velocità; 20 anni oggi equivale all'era glaciale: se si è su una lastra di ghiaccio, per salvarsi bisogna essere veloci". "In assenza della Consulta dei trasporti - ha aggiunto Uggè - che Confcommercio continua a chiedere venga ricostituita, abbiamo riunito tutti gli attori della filiera, nella consapevolezza che la sfida per la competitività del sistema dei trasporti e della logistica del Paese, o la vinciamo tutti assieme, oppure ciascuno è condannato a perderla individualmente. Le Autostrade del Mare possono fare molto per incentivare la competitività commerciale sia nel nostro Paese, ma anche a livello internazionale".
"I porti sono le naturali piattaforme logistiche di questo Paese e rappresentano di fatto il ponte tra nord Europa e Paesi africani – ha sottolineato il direttore generale di Confcommercio, Francesco Rivolta - e l'Italia sconta ancora ritardi ventennali di una riforma del sistema portuale per rendere competitivi scali nazionali e recuperare gap di competitività".
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