La seconda prova del XXXVI Campionato Invernale di Altura di Anzio e Nettuno ha visto la partecipazione delle varie classi di Altura, regata e crociera, J24 e Platu 25 su due percorsi a bastone di 8,4 miglia, con una prova disputata, per l’Altura e di 4 miglia con due prove disputate per i J24 e i Platu 25. Una sorprendente giornata di sole si è affacciata sin dalla mattina con mare calmo e un costante vento proveniente da 140-150 gradi di circa 9 nodi, con oscillazioni non troppo elevate, che è andato leggermente a calare. Partenze regolari condotte sotto l’occhio vigile del presidente del Comitato di Regata Mario de Grenet e dal giudice Stefania Poltronieri con una spettacolare varietà di imbarcazioni, molto nutrita la flotta dei J24 con 24 barche presenti, il ritorno dei Platu25 con 5 nuovi equipaggi, le imbarcazioni IOR Classic e gli Half Tonner della Half Ton Class. Uno splendido scenario di vele che il Golfo di Anzio ha saputo offrire con l’organizzazione dei Circoli della Vela di Roma, del Reale Canottieri Tevere Remo, della Lega Navale Italiana sezione di Anzio e del Nettuno Yacht Club e alla collaborazione della Sezione Velica della Marina Militare di Anzio. Condizioni di regata ideali dove di bolina conveniva il lato destro del campo per una maggiore pressione caratterizzando con distacchi iniziali la testa dei gruppi. Nella classe unica regata e crociera Cristina III, il J122 dell’armatore-timoniere Alessandro Brighenti si è imposta su Raggio di Sole2, il First 40,7 di Luciana Fiumara, timonato da Toi Morani, al terzo posto Volmer, il Gran Soleil 43 di Fabio Dominici e a seguire quarto Cygnus il First 36,7 della Marina Militare, quinto Cricca IV l’Hanse 400 di Guido Battisti, sesto Marlin Blu2 il First 31,7 di Franco Cesarini. Negli Half Tonner ha prevalso il prototipo Elena Celeste di Massimo Morasca su Donald Duck il 31 di Paolo Di Malta e Prydwen, lo Ziggurat 916 di Davide Castiglia. Nei J24 lotta tra gli equipaggi della Marina Militare, La Superba (1-2) che mantiene il primo posto in classifica generale, e Djke (2-2), al terzo posto Dumbo di Maurizio Fraschetti, poi Avoltore di Massimo Mariotti e American Passage del capo flotta anziate Paolo Rinaldi. Nei Platu25 Marlin Blu di Edoardo Barni (2-1) conduce su Mirò di Gian Rocco Catalano (1-2), al terzo posto Cumadè di Stefano Diamanti (3-3), al quarto Mistral della Marina Militare (5-4) e al quinto posto U-GO di Francesco Simoneschi (4-5). Sulla terrazza del Circolo della Vela di Roma, nel consueto pasta-party del dopo regata, Marina Maffei segretario dell’Half Ton Class Italia commenta: “La nostra barca Prydween, è lo Ziggurat numero cento costruito proprio trent’anni fa nei Cantieri CPR di Fiumicino su progetto di Andrea Vallicelli. Da cinque anni trovo grande soddisfazione cimentarmi su queste barche d’epoca che non perdonano errori e che richiedono un’attenzione particolare da parte dell’equipaggio per le loro caratteristiche molto tecniche. Una volta fornite di nuove buone vele spetta poi all’equipaggio affiatarsi nelle manovre per ottenere la perfezione. Dei 9 metri di lunghezza fuori tutto della barca ne sfruttiamo effettivi 7,50 per gli slanci pronunciati a prua e a poppa sulla linea di galleggiamento mentre, come punto di riferimento in assoluto, aspiriamo a metterci davanti ai nuovi First 31,7 che sfruttano tutta la loro effettiva lunghezza per la velocità.
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
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Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
La vittoria assoluta in IRC è andata al TP52 turco Arkas Blue Moon di Bernard Arkas, che si è aggiudicato il Loro Piana Challenge Trophy. Una vittoria che rappresenta una delle pagine più significative della vela offshore turca
Il Red Bull Italy SailGP Team ha completato ad Halifax una delle imprese più intense della propria stagione, riportando l'imbarcazione italiana sulla linea di partenza dopo l'incidente occorso durante il Mubadala New York Sail Grand Prix
L’azzurrino Andrea Demurtas vince due prove su due e si classifica secondo in generale. Vento sostenuto da Nord-Est su 15/16 nodi, due le prove svolte