Si chiama “Stop ai sacchetti di plastica Live Tour” il nuovo giro di concerti di Yavanna ed è pronto a toccare tutta l'Italia con una tappa per ognuna delle nostre regioni. Le Yavanna, in attesa dell’album di esordio - annunciato per il 2011, sottolineano il loro impegno per l’ambiente e diventano testimonial della campagna di Legambiente "Stop ai sacchetti di plastica". Il gruppo, nato nel 2007, rinnova, così, lo speciale legame con la natura già insito, del resto, nella scelta proprio del nome:Yavanna ovvero dispensatrice di frutti da J.R.R.Tolkien/ Il Silmarillion. Oggi più che mai, la musicalità primordiale si lega al significato del canto come dono.
“I sacchetti di plastica utilizzati nei negozi e nei supermercati, una volta dispersi nell’ambiente provocano ogni anno la morte di migliaia di pesci, balene, delfini e altri animali. - ha detto Andrea Poggio, vice direttore Nazionale di Legambiente - Il sacchetto di plastica è l'emblema dell'economia dello spreco: costa poco produrli e importarli, ma tantissimo raccoglierli, smaltirli o riciclarli. Sono utili solo per pochi minuti ma per anni creano degrado e sporcizia e un danno devastante alla natura”.
Yavanna e Legambiente iniziano insieme un viaggio in cui presente, futuro, passione, impegno e coscienza si legano, a doppio filo, con la musica. I concerti diventano l'occasione per capire, per conoscere e per sensibilizzare la gente sui danni che i sacchetti di plastica recano all’ambiente. I concerti si trasformano in eventi che confermano, fra realtà fantastica e vita quotidiana, l'adesione ad un mondo da tutelare.
I sacchetti di plastica che vengono utilizzati nei negozi e nei supermercati, costituiscono un grave problema di inquinamento ambientale diffuso in tutto il mondo. Ogni anno, queste borse disperse nell’ambiente provocano la morte di migliaia di pesci, balene, delfini e altri animali. Per questo Legambiente, con la suapetizione, dice “Stop ai sacchetti di plastica”, in nome del rispetto per le specie viventi, per il paesaggio, per la bellezza, per l'ambiente dell'Italia e del Pianeta. In ogni data del tour, sono inoltre presenti, con i banchetti di raccolta firme, i volontari di Legambiente
La petizione, cui hanno già aderito più di 100 mila italiani chiede al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di impegnarsi a non prorogare ulteriormente il divieto di commercializzazione di sacchi non biodegradabili, non rispondenti ai criteri fissati dalla norma comunitaria EN 13432, oltre il 31 dicembre 2010 e chiede agli esercizi commerciali di impegnarsi per trovare nuove soluzioni.
Per tutte le informazioni su Yavanna - e sul progetto musicale delle tre sorelle Virginia, Letizia, Anita: www.leyavanna.it e www.myspace.com/yavannagruppovocale .
Per firmare la petizione: www.puliamoilmondo.it e www.leyavanna.it .
Per aderire alla community “Stop ai sacchetti di plastica”: www.stopthefever.org .
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
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In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record