Il Vendée Globe non finisce mai di regalarci emozioni. Dopo il disalberamento avvenuto ieri sera alle 23:00 (ora italiana) il neozelandese Conrad Colman non ha affatto abbandonato la corsa. A circa 700 miglia da Les Sables d’Olonne e dopo aver praticamente concluso il 98% della corsa, Conrad non vuole cedere alla sfortuna ed è deciso a proseguire fino all’arrivo. Incurante del vento che soffia a 30 nodi, a messo su un armamento di fortuna e con quello vuole arrivare fino al traguardo. Ancora c’è chi discute di foil, ma l’essenza della vela sarà tutta in questo arrivo epico, così come epici sono stati altri arrivi in questa incredibile corsa, addirittura senza bulbo. Da segnalare anche che Eric Bellion ha perso la randa e naviga ora, a circa 400 miglia dall’arrivo, solo con una vela a prua.
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”