Si è conclusa questo weekend l’undicesima edizione di ChioggiaVela, la rassegna ideata dal Circolo Nautico Chioggia e dal Comune di Chioggia insieme a Pro Loco Chioggia Sottomarina e VelaVeneta con il contributo della Regione del Veneto, con lo scopo di riproporre la centralità della vita di mare, in una città tradizionalmente, culturalmente ed economicamente votata al mare come la città di Chioggia.
È stato questo, anche per l’undicesima edizione, il fil rouge della kermesse che a partire dallo scorso sabato 3 settembre, nel corso di tre weekend, ha proposto sette eventi tra regate e approfondimenti culturali che hanno voluto valorizzare e promuovere il mare e lo sport della vela in una cornice unica, come solo la città di Chioggia è in grado di offrire.
Questo il commento del presidente del Circolo Nautico Chioggia Corrado Perini:“Nonostante il vento sia stato il grande assente di questa edizione, è stata una delle più combattute sia per il Trofeo ChioggiaVela sia per Meteor al crepuscolo. Quanto alle presenze, i numeri di quest’anno restano in linea con quelli delle edizioni precedenti, ma è indubbio che quest’anno il livello tecnico si sia notevolmente alzato e questo non ci può che far essere orgogliosi ed ottimisti per il futuro”.
TROFEO CHIOGGIAVELA
Il tratto di mare antistante la spiaggia di Sottomarina ha ospitato sabato pomeriggio il Trofeo ChioggiaVela, main event della manifestazione che ha visto la partecipazione di ben 41 imbarcazioni. Le condizioni meteo hanno disegnato un campo di regata particolarmente influenzato dalla perturbazione in arrivo, che ha anche costretto il comitato di regata a posticipare di una ventina di minuti la partenza - originariamente prevista alle 14:00 - in attesa che il vento si stabilizzasse da Nord Est con intensità tra i 3 ed i 4 nodi.
La flotta non ha tradito le aspettative della vigilia ed ha regalato una delle edizioni più combattute di sempre. Non sono infatti bastate le 2,5 miglia, a decretare il vincitore dell’undicesima edizione è stato l’ultimo metro del percorso, che ha visto prevalere - per appena due secondi - l’X-35 Demon X degli armatori Nicola Borgatello e Daniele Lombardo davanti al Melges 24 Adriatica di Damiano Desirò, vincitore della passata edizione. Terza posizione per Marinariello, il Farr 39 dell’armatrice bellunese Francesca De Bona con a bordo Enrico Zennaro al timone, Riccardo Ravagnan navigatore e Cristian Griggio alle drizze.
"È stata una regata combattuta, ma allo stesso tempo anche un po’ fortunata” ammette il co-armatore di Demon X Nicola Borgatello. “A fare la differenza sono stati certamente il vento leggero, i salti di vento e la forte corrente. La nostra è una barca leggera che si presta molto a questo tipo di condizioni e per questo siamo riusciti a venirne fuori al meglio”.
“Già dalla bolina è stata lotta tra noi e Demon X” commenta l’armatore di Adriatica Damiano Desirò. “Alla boa di poppa la regata sembrava già chiusa, ma l’ultimo lato ci ha permesso di riapre i giochi e a quel punto ci credevamo veramente, è stata dura perdere per un soffio, ma comunque è stato davvero emozionante, complimenti a Demon X che se la è giocata bene all’arrivo!"
È quindi Demon X ad iscrivere, dopo Arkanoè Aleali (2012) Farmacia Boschetti (2013), Il Moro di Venezia (2014, 2016, 2017), Onda Vagabonda (2015, 2018), Artemisia (2019), Oca Gialla (2020) e Adriatica (2021) il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione, aggiudicandosi così il Trofeo ChioggiaVela, il Trofeo Città di Chioggia quale prima imbarcazione classificata tempo in reale della categoria Regata ed il Trofeo Città di Vicenza come primo classificato della classe B regata. A bordo di Demon X hanno regatato, oltre ai due armatori, anche Silvio Sambo nel ruolo di tattico, Stefano Campolongo e Paolo Rando.
Vittoria sia Overall che in tempo compensato per Blu X di Franco Zennaro, che si aggiudica così il Trofeo Stefania Testoni ed il Trofeo Corazza, mentre il Trofeo Ricordo di Jonathan, girante perpetuo, al primo classificato della classe E regata, è andato ad Adriatica di Desirò Damiano.
I premi Sopraitrenta, riservati alle prime imbarcazioni di ogni classe Crociera con progetto entro 31.12.1992, sono andati a Eclisse di Sacchi Ludovico (Classe A), Viri in (Classe B), Athena di Berto Giovanni (Classe C), Gaia di TuttaChioggiaVela in (Classe D).
Tra le imbarcazioni in regata da sottolineare anche la presenza di “Viri”, lo sloop Marconi del 1928 in forza alla Marina Militare Italiana con a bordo gli allievi della Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” di Venezia. A bordo di due J24 messi a disposizione dal Circolo Nautico Chioggia erano invece presenti gli atleti Special Olympics del team Tuttachioggiavela.
METEOR AL CREPUSCOLO
Alle 18:00 il bacino di Vigo è stato il palcoscenico della Meteor al Crepuscolo, che ha visto undici imbarcazioni sfidarsi sotto le nubi minacciose di un temporale, con vento da NordEst tra i quattro ed i cinque nodi di intensità.
A vincere è stata Bloody Mary, timonata dalla giovanissima Margherita Mesini insieme al padre Dario e ad Alberto Codogno, che nell’ultimo lato ha conquistato la testa della flotta. Seconda posizione per Anemos di Gosmin Gabriele che ha preceduto Engy, di Stefano Pistore con Silvio Sambo al timone.
TROFEO METEORSHARING
Le condizioni meteo sono state le grandi protagoniste anche domenica mattina, quando era in programma il Trofeo Meteorsharing nello spazio acque dinanzi il bacino di Vigo. Troppo forte la corrente e debole il vento, tanto che il Comitato di Regata, dopo una partenza regolare, si è visto costretto ad annullare la regata, chiudendo così di fatto l’XI edizione della kermesse.
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